Caserma dei vigili del fuoco, la replica di Zarbo

Ieri sera in Consiglio Provinciale è palesemente emerso come il Presidente D’ Orsi, pur di mantenere i rapporti con il Consiglio Provinciale abbia dovuto cedere al ricatto politico di un gruppo di consiglieri, trasversali ai partiti, che hanno imposto il ritiro della delibera di giunta che già vedeva destinata parte dell’avanzo di amministrazione per l’acquisizione dell’immobile ex caserma vigili del fuoco sita al Viale della Vittoria oggi di  proprietà del comune di Agrigento.
L’immobile, di pregio e di indubbio valore economico, avrebbe consentito alla provincia  un risparmio di spesa corrente in quanto nello stesso sono ubicati molti uffici che erogano servizi per la collettività  e che a breve invece dovranno essere trasferiti in altre sedi di cui si dovrà prevedere
anche la spesa per il trasferimento.
A seguito di questo ritiro il consiglio ha proposto di destinare l’importo relativo alla possibile acquisizione dell’immobile al miglioramento della spesa per la viabilità e la messa in sicurezza di qualche edificio scolastico.
A tale proposito faccio presente che la restituzione dell’immobile al comune comporterà sicuramente la continuazione di questo annoso contenzioso.

Tutto ciò premesso interrogo il dirigente preposto al settore e il Presidente della provincia chiedendo se l’operazione dal punto di vista dell’immagine, del potenziamento del patrimonio dell’ente e, sopratutto, per la migliore utilizzazione e razionalizzazione delle risorse finanziarie, sia
stata opportuna per il nostro ente, o viceversa l’impiego di tali risorse, così destinate dai consiglieri provinciali, non sia stato un inutile spreco di denaro pubblico, tenuto conto che, modestissime risorse destinate alla viabilità e all’edilizia scolastica, rappresentano una goccia d’acqua in un
mare in tempesta.
In ogni caso, reputo che l’operazione transattiva condotta tra enti pubblici quali il comune e la provincia, da un lato elimina il contenzioso, dall’altro rappresenta sicuramente un’operazione “trasparente” ad esclusivo vantaggio del patrimonio della provincia e delle casse del comune di Agrigento.

Gioacchino Zarbo