La politica chiede aiuto alla politica?

elisavironeAvverto un senso di disagio ad intervenire su un argomento che da anni si dibatte.

Purtroppo siamo abituati ad affrontare negli anni le stesse vicende irrisolte senza che questo quasi susciti ormai in noi alcuno stupore.

Della vicenda aeroporto sento parlare da quando l’idea di entrare in politica non mi sfiorava neppure e non posso fare a meno di riconoscere che in diverse occasioni sembrava che la realizzazione di questa struttura fosse imminente e concreta.

Già nel 2007 la giunta della Regione Sicilia aveva approvato una delibera che dava il via libera alla realizzazione dell’aeroporto di Agrigento tassello di fondamentale importanza per lo sviluppo del sistema aeroportuale della regione, perchè avrebbe dovuto rispondere in maniera adeguata alla evoluzione della domanda di trasporto aereo dello scalo, inteso come polo turistico, e in stretta correlazione, quindi, all’incremento delle presenze turistiche.

Il progetto dello scalo si sarebbe dovuto inserire in un programma più ampio che ha già visto la riqualificazione degli aeroporti di Palermo, Trapani, Catania, Lampedusa e Pantelleria grazie a un investimento, da parte della Regione Sicilia, di 46 milioni di euro.

A seguito dell’investimento del precedente governo regionale era stata  messa a disposizione una somma, poi dal nuovo governo azzerata e dirottata altrove, per poi essere nuovamente ripristinata.

Oggi siamo all’ennesima puntata, e ci auguriamo possa essere l’ultima, nella quale giunti al capolinea, ci troviamo di fronte a quello che a me appare un assurdo, la politica che chiede aiuto alla politica.

La politica che dovrebbe essere strumento di aiuto per la collettività chiede aiuto a se stessa ed alla cittadinanza per raggiungere un risultato che la politica dovrebbe garantirle.

E se non fosse per il desiderio che nella mia terra qualche obiettivo si raggiunga direi che questo non è bello né incoraggiante.

Se la politica chiede aiuto ai cittadini, se chiama in causa altri politici, chi rappresenterà il cittadino, chi si farà portatore degli interessi collettivi?

Se non si riesce almeno in tali iniziative, che non hanno e non devono avere colore partitico, a rappresentare tutti assieme il bene della citta come si potranno raggiungere obiettivi ben più complessi come ad esempio l’ incremento occupazionale?

E non posso fare a meno di ricordare che  anche di fronte alla privata impresa agrigentina che si era offerta con le sue risorse, anche in questo  la politica ed i suoi tempi  non sono stati all’altezza del proprio compito.

Spesso accettiamo di essere schiavi di un apparato burocratico che  rallenta e  soffoca i nostri interessi di privati cittadini e talvolta ostacola l’operato politico.

Se la tempestività con la quale ci si riunisce attorno ad un tavolo (basti pensare alla conferenza dei servizi, tenutasi diversi mesi addietro, presso l’ufficio tecnico comunalein occasione della quale intorno a un tavolo, si erano seduti, oltre che il sindaco Zambuto, il dirigente dell’ufficio urbanistica, i progettisti della ditta privata, i rappresentanti della soprintendenza, dell’Assessorato regionale territorio e ambiente, del Genio Civile e dell’Asl) coincidesse con la rapidità di esecuzione delle nostre iniziative avremmo una sicilia d’oro e ricca di servizi.

Invece il privato che si era offerto decide di farsi da parte e la politica ritorna in campo sola e forse per non esserlo troppo o forse per condividere un impegno chiede aiuto a se stessa ed ai cittadini, che all’aeroporto avrebbero diritto senza dovere urlare e manifestare in piazza.

Ad ogni modo io ci sarò, come parte politica e come cittadina perchè lo stato di bisogno in cui versa la nostra provincia non consente indifferenza e omissioni e per testimoniare con la mia presenza che credo in questo progetto come strumento di sviluppo sociale ed economico del territorio.

Elisa Virone