Morta per influenza A? L’ospedale: nessuna certezza

ah1n1Nessuna paura, nessun allarme sociale. Non ci sono certezze oggettive che la quarantacinquenne, residente nel quartiere di Monserrato e arrivata in gravissime condizioni ieri pomeriggio al pronto soccorso dell’ospedale San Giovanni di Dio, avesse contratto il virus dell’influenza A. Sulla salma della donna arrivata al pronto soccorso di contrada Consolida in arresto cardio-respiratorio, verrà eseguita l’autopsia. A richiederla è stata la direzione sanitaria del nosocomio di Agrigento. “Non ci sono dati oggettivi – ha detto il direttore sanitario Antonello Seminerio – che ci inducano a pensare che la causa del decesso sia collegabile con l’influenza A. La donna aveva delle gravissime patologie croniche ed era talassemica. E’ arrivata in pronto soccorso già in arresto cardio-respiratorio e dunque non abbiamo avuto neanche il tempo per sottoporla al tampone rinofaringeo. Abbiamo fatto tutte le manovre di rianimazione, ma sono state inutili”. Che la quarantacinquenne avesse, già da alcuni giorni, la febbre alta sono stati alcuni vicini di casa a riferirlo ai medici del 118. Ai medici, alcuni familiari, avrebbero, inoltre, detto che la donna, nelle scorse settimane, proprio perchè affetta da patologie croniche ,si era già sottoposta al vaccino contro l’influenza A. “Che la donna si fosse già vaccinata è una notizia informale che ci è stata riferita dai parenti – dice Seminerio – ma stiamo facendo tutte le verifiche ufficiali del caso. L’allarme sociale che serpeggia ad Agrigento, come nel resto d’Italia – ha concluso Seminerio – porta in maniera semplicistica a parlare immediatamente di influenza A, ma non è assolutamente così specie per chi soffre, da anni, di gravi patologie. Nel caso della donna per fugare ogni dubbio abbiamo chiesto il riscontro autoptico”.