Amnesty propone “Water” alla Posta Vecchia

WATERMercoledì 25 novembre, in occasione della “Giornata mondiale contro la violenza sulle donne”, il gruppo agrigentino 283 Amesty alle ore 21.00, presso il Teatro della Posta Vecchia,  propone la proiezione gratuita del film “Water” della regista Deepa Mehta. Si tratta di una pellicola commovente sui lager indiani in cui sono (tuttora) rinchiuse le mogli dei defunti. Il film è infatti ambientato in India nel 1938. La protagonista, Chuyia, è una bambina di otto anni con lo sguardo, la spontaneità, la voglia di giocare di qualsiasi coetanea ma, tuttavia, è diversa, è una baby-sposa a cui, per colmo di sfortuna, muore il marito: così, come prescrivono i rigidissimi rituali religiosi indù, la piccola è costretta a lasciare la famiglia per essere segregata in una “Casa delle vedove”. Una sorta di lager dove – tra amicizie, umanità dolente, prostituzione occulta, divieti di ogni genere – la ragazzina finirà, dopo l’ennesimo trauma, per perdere definitivamente l’innocenza. Tra veglie e preghiere, la sua presenza porterà tuttavia una ventata di freschezza – e di scompiglio – che contagerà l’affascinante Kalyani, giovane vedova innamorata di Narayan, un fervente idealista sostenitore di Gandhi.
Il film di Deepa Mehta va a concludere una personale trilogia sugli elementi acqua, fuoco e terra. Il tema trattato – la condizione della donna e in particolare delle vedove – apre nuovi spiragli su una condizione di disagio che ancora oggi, a distanza di cinquant’anni dalle conquiste del “profeta” Gandhi, contagia centinaia di migliaia di donne costrette alla ferrea osservanza delle pratiche religiose. Chuyia é un personaggio di finzione  nato dalla fantasia dell’autrice ma che simbolizza il destino infame di tantissime donne, emarginate e perseguitate. Secondo Amnesty International ogni anno nel mondo vengono celebrati circa 80 milioni di matrimoni con spose bambine.  Attualmente nell’immenso subcontinente ci sono infatti 34 milioni di vedove di cui almeno 12 milioni vivono nelle “Case”.  A fornire questi dati è proprio la regista indiana (trapiantata in Canada) Deepa Mehta.
“Water” é un film molto rifinito, con una bella fotografia, musiche suggestive e un gruppo di interpreti notevoli. Malgrado le qualità cinematografiche, è inevitabile che la presentazione di Water diventi soprattutto un’occasione per denunciare quanto c’è ancora da fare in tema di diritti civili. Mercoledì sera, poco prima della proiezione, saranno infatti raccolte firme per facilitare la liberazione di prigionieri di coscienza detenuti illegalmente in diversi paesi del mondo. Sarà possibile anche iscriversi ad Amnesty International mediante l’apposito modulo, diventare attivisti del gruppo oppure contribuire economicamente per le iniziative del gruppo di Agrigento.