Aeroporto, gli Archittetti alla marcia del 28 novembre

rinolamendola2L’Ordine degli Architetti parteciperà alla marcia promossa dal  Presidente della Provincia D’Orsi per stimolare la politica affinché  si realizzi concretamente  l’aeroporto di Licata.

Riteniamo che Agrigento, sottolinea il Presidente dell’Ordine Rino La Mendola, meriti un aeroporto di terzo livello (non di tipo regionale), che sarebbe, dal punto di vista della collocazione geografica, certamente più sostenibile di scali aeroportuali come, ad esempio, quello di  Trapani-Birgi o di Comiso.  Ricordiamo infatti che un aeroporto a Licata attrarrebbe l’utenza di gran parte della Sicilia centro-meridionale, coinvolgendo dunque, non solo la Provincia di Agrigento, ma anche una parte del territorio nisseno.

Credo, continua La Mendola, che sia arrivato il momento di abbandonare quella politica dei veti  incrociati  che ci ha impedito, sino ad oggi, di realizzare uno scalo aeroportuale a servizio dello sviluppo sostenibile della provincia di Agrigento. Seguiamo, per una volta, l’esempio di altre realtà territoriali, dove la politica ha abbandonato lotte di colore, compattandosi e raggiungendo gli obiettivi perseguiti. Per rimanere in Sicilia, a Trapani nessun politico (e neanche l’ENAC) ha sottolineato che  Birgi è ad un tiro di schioppo da Punta Raisi, che è raggiungibile dalla provincia di Trapani  in meno di  un’ora; a Comiso nessuno parla di interferenze con il vicino aeroporto di Fontanarossa; anzi, si esalta il fatto che lo scalo ragusano possa fungere da supporto e da strumento di decongestionamento di Fontanarossa. Tutte le riflessioni negative sono riservate all’aeroporto di Agrigento, un’infrastruttura che costerebbe meno di tre chilometri di autostrada  e che contribuirebbe  notevolmente al rilancio socio-economico della realtà agrigentina. Peraltro, per la sua collocazione geografica, lo scalo licatese non entrerebbe più di tanto in conflitto con altri aeroporti siciliani.

Per questo motivo, conclude il Presidente degli architetti, parteciperemo alla marcia, che non deve essere vista quale forma di protesta, ma, al contrario,  quale manifestazione di proposta  con la quale si intende stimolare la politica e le varie componenti della società civile  a mettere da parte logiche di colore, unendo le forze per dotare concretamente la provincia di Agrigento di un aeroporto che possa far dimenticare ai cittadini l’amara delusione dell’esperienza di Racalmuto.

Gli investimenti privati, che sarebbero complementari alla somma di 40 milioni di euro già stanziati dalla Regione (dai fondi FAS), arriveranno soltanto se la politica farà chiarezza, sgomberando il campo da equivoci e veti incrociati.