A Casteltermini la XV edizione della Festa dell’Albero

In provincia di Agrigento l’ormai tradizionale campagna nazionale di Legambiente per rendere gli spazi, le città ed i territori in cui viviamo più respirabili, belli e rigogliosi, vedrà quest’anno protagonisti gli alunni dell’Istituto Comprensivo “DE COSMI”: nel giardino del Plesso “DI GIOVANNI” di Via Martiri d’Ungheria, infatti, domani mattina i bambini della scuola materna e della scuola elementare metteranno a dimora alberelli di alloro, olivastro, oleandro, mirto, carrubo e leccio donati dall’ANVE (Associazione Nazionale Vivaisti Esportatori), partner nazionale della campagna, e dall’Azienda Regionale Foreste Demaniali di Agrigento. Una parte delle nuove piantine, oltre al giardino scolastico, servirà anche ad arricchire gli spazi a verde pubblico ricavati in adiacenza agli Uffici Comunali della Solidarietà Sociale di Casteltermini.

A scuola la piantumazione degli alberelli sarà preceduta da un momento di riflessione e sensibilizzazione sull’importanza dell’albero come simbolo della natura e del verde, testimone dello stato di salute e di bellezza degli ambienti in cui abitiamo e di cui fruiamo. In particolare i bambini delle classi Terza e Quarta verranno coinvolti in un laboratorio didattico per il recupero della carta e del cartone: con i materiali di riciclo che i piccoli stessi porteranno da casa verranno, infatti, realizzati degli allegri portafoto.  Tutti i piccoli partecipanti riceveranno poi in dono il palloncino o il cappellino di Legambiente, mentre le classi e la scuola saranno premiate con l’attestato “AMICO DEGLI ALBERI”.

La FESTA DELL’ALBERO a Casteltermini vede la compartecipazione sia dell’Amministrazione Comunale guidata dal sindaco Nuccio Sapia che della locale sezione del C.I.F. (Centro Italiano Femminile),  ed è ovviamente coordinata da  Legambiente, con i propri volontari del Circolo Rabat di Agrigento e con gli operatori ed i volontari del Servizio Civile Nazionale delle Riserve Naturali “Macalube di Aragona” e “Grotta di Sant’Angelo Muxaro.