Privatizzazione acqua, perplessità di Spoto (RC) su decisione del Senato

Il consigliere provinciale di Rifondazione Comunista Nino Spoto manifesta la sua personale preoccupazione e le sue perplessità per la privatizzazione del servizio idrico.

“L’acqua è fonte di vita, è un bene comune, un bene irrinunciabile che appartiene a tutti e non può essere  proprietà di nessuno” – dice Spoto.

“Il modello neo-liberista – prosegue – ha prodotto una enorme disuguaglianza all’accesso all’acqua, dovuta soprattutto alle scelte politiche di governi inefficienti e corrotti.

Chiederò – continua Spoto – di provvedere, in tempi brevi, di chiudere tutte le gestioni affidate ai privati o a Società miste.

La scelta del Senato di privatizzare l’acqua oltre ad essere sbagliata e pericolosa in quanto fa diventare un bene essenziale e comune a tutti i cittadini un privilegio e profitto di pochi, è anche in controtendenza verso scelte che altri Paesi che precedentemente avevano optato per la strada della privatizzazione dell’acqua, che oggi sono tornati sui propri passi e che stanno ripubblicizzando i servizi idrici.

Sarò presente in piazza per la campagna di raccolte di firme a favore di una legge popolare da presentare al Parlamento che il mio partito sta già organizzando per la difesa dell’acqua in quanto bene comune dell’umanità” conclude Spoto.