Isole ecologiche per rifiuti differenziati ad Agrigento

Scioperi a parte, se una città è sporca la colpa è sicuramente di chi la sporca, della carenza funzionale dei servizi di raccolta dei rifiuti, della manutenzione urbana e dela deficit di sanzioni nei confronti dei “maleducati”.

Nella nostra città la diseducazione e la maleducazione civile di tanti che buttano  spazzatura e rifiuti vari fuori dai cassonetti, dai cestini, ovunque per strada costituisce un fatto inconfutabile.

Confutata, invece, è la convinzione che mancasse totalmente la cultura del conferimento individuale dei rifiuti in forma differenziata  e per questo  non era possibile ridurre i costi di deposito finale in discarica, attraverso il riuso ed il riciclaggio, che ne avrebbe abbassato la quantità e ridotto il costo delle bollette, con la carta di credito.

I tanto manifestato scetticismo è stato messo alla prova con la costituzione delle isole ecologiche per la differenziabilità dei rifiuti.

Ebbene sorpresa ! gli agrigentini hanno mostrato di credere nell’operazione ed hanno usato davvero i contenitori differenziati per tipologia di scarti e si è scoperto che essi sono numericamente insufficienti, per troppi giorni inutilizzabili perché non svuotati.

Insomma i cittadini virtuosi sono costretti a tenersi in auto cartoni, carta, plastica, vetro, lattine senza poterli conferire.

La protesta di tanti pensionati è legittima, visto che tali rifiuti viaggiano nei portabagagli per giorni, sino a quando il cittadino non si stufa e butta tutto nei contenitori dell’indifferenziata.

Sarebbe il caso che il Sindaco ed il Presidente del Consiglio comunale si incaricassero di “convincere” l’Ente gestore e le imprese appaltatrici del servizio a migliorare qualitativamente e quantitativamente la raccolta differenziata, visto che gli agrigentini hanno mostrato di volerla fare.

Piero Mangione