Aeroporto si aeroporto no…….

AeroportoDa anni ormai la città si divide tra due fazioni opposte per quanto riguarda la realizzazione dell’aeroporto.

Ciascuna delle parti a torto o  a ragione intende prevalere sull’altra adducendo motivazioni spesso condivisibili e fondate su riflessioni di grande rispetto. Così la prima fazione, quella dei favorevoli alla nascita dell’aeroporto in provincia di Agrigento, parla di probabili incrementi  dei flussi turistici, di rilancio dell’immagine della città, di crescita dell’economia, insomma ,con  una parola ormai usata ed abusata, di sviluppo. L’altra fazione ,invece, vede nella realizzazione dell’aeroporto l’ennesima opera inutile destinata ad aggravare il bilancio dello stato senza alcun apporto benefico all’economia  della provincia. Inoltre le risorse necessarie potrebbero essere destinate ad opere  ritenute più urgenti e più necessarie ( strade,acqua,scuole ) e quindi  come può la collettività sentire la necessità di un aeroporto quando ancora non  ha risolto problemi fondamentali per un accettabile livello di vita ritenuto civile?

Certo, in una scala delle priorità, l’aeroporto non è  in cima ai bisogni della collettività e quindi potrebbe essere un’ opera rinviabile nel tempo, ma un’ analisi di questa natura, coerente con quanto affermato da Maslov  nella sua scala dei bisogni, non è applicabile alla strategia di sviluppo di una comunità.

Le considerazioni da fare vanno ben oltre questa mera suddivisione in fazioni, e vediamo perché.

Se un modello di sviluppo  di uno stato si fondasse solo sulla priorità delle scelte ritenute  necessarie non avremmo mai potuto vedere realizzata la crescita esponenziale vissuta dal dopoguerra ad oggi. Basti pensare , in epoca recente, all’informatica che in pochi anni ha stravolto il nostro modo di vivere regalandoci una qualità della vita certamente non immaginabile fino a qualche decennio fa, ed ancora gli sviluppi  nel campo della medicina,della biologia,dell’ingegneria. Pensate se lo stato si fosse limitato a finanziare solamente interventi relativi ai bisogni primari!!!!

Invece no, la crescita  si finanzia a 360 gradi. Anzi , vale la pena di sottolineare come il nostro sviluppo oggi si sia fermato proprio per la mancanza di fondi, ed uno stato che non finanzia la ricerca non ha prospettive di crescita immediata.

Detto questo, capiamo bene che la nascita di un aeroporto non è ricerca né informatica , rientra però nel modo di vedere con una visione  strategica la pianificazione dello sviluppo di un territorio. E questo è mancato fino ad oggi alla nostra comunità.

La ricerca delle opportunità di sviluppo deve essere il fondamento su cui deve basarsi una classe politica lungimirante. Quindi benvenga  un aeroporto  se ciò può dare una prospettiva di più ampio respiro all’economia  asfittica di questa città martoriata da faide politiche intestine che hanno solo contribuito a dividere la collettività senza nulla aggiungere al fatalismo disumano che tutto ha pervaso in questi ultimi anni.

Le strade si faranno anche, e le scuole saranno pure rifinanziate, e l’acqua finalmente arriverà ai rubinetti di tutte le famiglie, certo magari non subito ,chissà quando,però negare la possibilità di pensare ad un modello di sviluppo differente da quello seguito nel passato non è certo lungimiranza.

Un aeroporto ad  1 ora di volo dall’Africa, a 51 minuti dalla Grecia, a 45 minuti da Malta,a 30 minuti da Pantelleria, a 25 minuti da Lampedusa, nel cuore del Mediterraneo rappresenta certamente una grande opportunità  di sviluppo che sarebbe miopia aberrante trascurare.

Lettera firmata