Tia troppo cara: i comuni chiedono meno servizi Le ditte licenziano e riducono le ore di lavoro

Un operaio già con il preavviso di licenziamento in mano e altri tre che si vedranno ridotte le ore di lavoro. Il contratto passerà da tempo pieno a tempo parziale. Tempi duri per il personale dipendente delle ditte Sap-Iseda, società che gestiscono il servizio di raccolta dei rifiuti per conto dell’Ato Gesa Ag 2 in 19 comuni della provincia. Ad innescare questi provvedimenti  la richiesta dell’amministrazione comunale di Siculiana di ridurre i servizi di pulizia della strade, di annullare lo spazzamento e dimezzare la raccolta differenziata. Tutto questo per contenere i costi a carico dei cittadini. Pronti anche Sant’ Angelo Muxaro e Comitini a seguire l’esempio di Siculiana. Dunque si prospettano altri tagli del personale. Loro, gli operai, non ci stanno e questa mattina si sono radunati davanti alla sede del’Ato Gesa Ag 2 per pianificare le iniziative di lotta. A loro fianco le organzzazioni sindacali di categoria. “Lo sciopero nazionale di domani del comparto igiene ambientale – afferma il sindacalista della Cisl, Michele Zicari – alla luce di quanto sta accadendo nella nostra realtà assumerà certamente una rilevanza ancora maggiore. Un gruppo parteciperà al sit- in a Palermo, un altro resterà a manifestare davanti alla sede dell’Ato, nella zona industriiale. Vogliamo fare sentire la nostra voce e rivendicare i diritti dei lavoratori”. “Si tratta di una guerra fra poveri – tuona Giovanni Manganello della Uil – i Comuni che stanno seguendo questo percorso lo stanno facendo per dare fiato alle loro casse in modo da garantire il posto di lavoro agli ex Lsu. Ma, ovviamente, a farne le spese saranno così altri padri di famiglia. I problemi vanno, invece, risolti diversamente, andando a diffondere magari il servizio di raccolta differenziata”. Ta i lavoratori questa mattina si respirava un clima di grande preoccupazione per il loro futuro occupazionale e hanno annunciato anche forme di protesta clamorose. Nei 19 comuni, serviti dall’Ato Gesa Ag 2, dunque, se la vertenza non dovesse trovare una soluzuione positiva, si prospetta un periodo di grande emergenza rifiuti.