“L’ATO GESA di Agrigento licenzia lavoratori addetti alla nettezza urbana”

“La richiesta dell’ amministrazione comunale di Siculiana, di ridurre i servizi di pulizia delle strade, in particolare di annullare il servizio dello spazzamento e dimezzare la raccolta della differenziata, hanno comportato il licenziamento di un lavoratore e tre lavoratori avranno trasformato il contratto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale. Inoltre, la  stessa istanza è stata fatta dai comuni di Comitini e S. A. Muxaro, con conseguenze drammatiche per altro personale”.

È l’allarme lanciato dalle segreterie della CGIL, FIT-CISL e UIL, che temono che “questo esempio negativo – scrivono in una nota congiunta – voglia essere posto in essere da altre amministrazioni, che fanno finta di non sapere cosa significa per le famiglie dei lavoratori interessati.

Preoccupa maggiormente il fatto – scrivono nella nota – che le amministrazioni comunali  chiedono la rimodulazione del servizio a tre mesi dalla scadenza dell’appalto, non vogliamo immaginare cosa potranno fare nel prossimo bando.

Ribadiamo con forza la nostra convinzione che le risorse economiche da recuperare per salvare la Società Gesa, debbano essere trovate in altre direzione, quindi, bisogna garantire la qualità del servizio ed i livelli occupazionali.

Abbiamo  discusso della esigenza di rafforzare la raccolta differenziata e qualche comune è pronto per partire subito, pertanto, questo consentirebbe di utilizzare il personale oggi in forza in questo nuovo servizio.

Giorno 18 prossimo, si terrà lo sciopero nazionale del comparto Igiene Ambientale, al tema dell’esternalizzazione dei servizi pubblici locali, ad Agrigento si sommano i problemi sopra esposti, e non ultimo il sistematico ritardo nei pagamenti dello stipendio, per cui i lavoratori dell’Ato GESA si asterranno dal lavoro e parteciperanno alla manifestazione regionale con sit-in davanti gli uffici della Regione Siciliana .

All’Amministratore Unico Avv. Truglio chiediamo di essere più presente nella società e contestiamo che la convocazione urgente che abbiamo chiesto il giorno 13 c.m. sia stata fissata il giorno 20 novembre, riteniamo improrogabile un confronto sui temi esposti.

Infine, sulle modifiche all’organizzazione del lavoro che si sostanzieranno con il piano relativo al nuovo appalto, chiediamo una accurata ed approfondita discussione con le Organizzazioni Sindacali, senza fughe in avanti.

E’ utile evidenziare che alle condizioni date non è necessaria la presenza di un manager per tagliare in maniera fredda il personale per fare cassa, ma la capacità si deve esprimere nella gradualità necessaria al risanamento senza provocare problemi sociali.

Giorno 17 alle ore 12.00 si terrà un incontro davanti i locali di Gesa per discutere delle problematiche sopra esposte e mettere a punto l’organizzazione dello sciopero e della presenza di una nutrita rappresentanza di operatori della provincia alla manifestazione di Palermo” conclude la nota congiunta dei sindacati.