RTE: invasione di giovani alle FAM di Agrigento per “Fabbriche/Leto”. Al via “End Polio Now”

E’ stata accolta con grande entusiasmo da un pubblico eterogeneo, con una inattesa e sostanziosa percentuale di giovani, l’inaugurazione di “Fabbriche/Leto” la mostra che le FAM di Agrigento  – storico contenitore d’epoca chiaramontana restaurato e destinato a eventi culturali dagli Amici della pittura siciliana dell’Ottocento – hanno dedicato ad Alfonso Leto, eclettico artista siciliano.
Moltissimi i giovani vicini al mondo dell’arte che hanno visitato l’esposizione alle Fabbriche Chiaramontane: molti quelli provenienti dalla locale Accademia di Belle Arti. Senza contare che lo stesso Leto è docente di Arte e Immagine nelle scuole medie e la sua didattica è attivamente orientata verso la promozione e la diffusione della sensibilità contemporanea nei linguaggi espressivi tra le più giovani generazioni.
“Abbiamo colto una certa sorpresa, non lo nascondo, – confessa Antonino Pusateri, presidente dell’Amici della pittura siciliana dell’Ottocento – l’attenzione di un target di pubblico che non si era ancora confrontato in questi anni con la realtà delle FAM. Non a caso abbiamo puntato sul linguaggio anticonformista e informale di Leto per fare colpo sulle nuove generazioni e per ampliare quanto più possibile il dialogo fra l’associazione, impegnata a promuovere e sostenere la cultura in tutte le sue declinazioni, e i giovani. Un esperimento che a ragione possiamo dire riuscito”.
In mostra alle Fabbriche Chiaramontane sono le ossessioni di massa – moda, religione, erotismo e tecnologia – individuate, evidenziate ed esorcizzate da Leto. E non stupiva, infatti, che – come nel testo critico firmato da Achille Bonito Oliva – i giovani accorsi stessero a curiosare interrogandosi davanti alle opere e alle installazioni dei cinque gruppi tematici. “Ora è possibile – scrive Bonito Oliva nel catalogo di Fabbriche/Leto  – stazionare intorno, prendere d’assedio e corteggiare la figura secondo i dettami di una guardata curva che effettua il suo periplo intorno all’opera, un’arte puntata sul mondo e le sue ossessioni di massa: moda, religione, erotismo, tecnologia”.
L’esposizione si concluderà il 10 gennaio 2010.

La Campagna “End Polio Now”
A “Fabbriche/Leto” gli Amici della pittura hanno associato un’iniziativa di carattere umanitario: la raccolta di fondi a sostegno di “End Polio Now”, la campagna mondiale per debellare la poliomielite nei paesi in via di sviluppo lanciata dal Rotary International e già finanziata da Bill Gates e dalla Fondazione Google. “Inviteremo i visitatori – spiega  Paolo Minacori, dell’Associazione Amici delle Pittura Siciliana dell’Ottocento – a contribuire con un ticket simbolico di 2 euro che verseremo interamente al progetto “End Polio Now” per ultimare la campagne di vaccinazione mondiale contro la polio e impedire che una malattia ormai debellata in Occidente, possa ancora infettare e paralizzare i bambini più poveri privandoli del loro futuro e aumentando le difficoltà delle loro famiglie”.


La mostra

La mostra “Fabbriche/Leto” si articola in cinque gruppi tematici che sul catalogo sono introdotti da altrettanti brani tratti da testi di Claudia Colasanti, Genny Di Bert, Marina Giordano, Fulvio Abbate e Emilia Valenza. Sono dedicati alle “ossessioni di massa” del nostro tempo individuate da Leto: moda, religione, erotismo e tecnologia. S’intitolano: Personal Spiritual Terminal, Playstation, Haute Couture, Sacrifashion e Orti Fiorenti e, come spiega l’autore, “sono la direzione perpetua del mio fare pittura e la cifra espressiva più rappresentativa. Fanno parte di un vero e proprio ciclo ancora in fieri governato da un tempo proprio, dall’idea di una persistenza della pittura nell’ecosistema dei linguaggi non come pratica anacronistica ma come pratica agnostica, rispetto all’arte stessa, in cui risulti chiara la coscienza tecnologica del nostro tempo ma in cui risulti, finalmente, anche la riconquistata,  perenne,  inattualità della pittura”. Tranne nove, sono tutte inedite. Come il saggio di Achille Bonito Oliva, “Figura: una semiotica della grazia nell’opera di Alfonso Leto”, in cui il critico d’arte descrive il rapporto tra l’artista e la figura, esplorando le dinamiche di ideazione, rappresentazione e conquista dell’immagine nella pittura e riconoscendo a quest’ultima la capacità di continuare a giocare un ruolo non marginale nei linguaggi comunicativi di oggi.

14 novembre – 10 gennaio 2009 ore 16.30-20.30.  Lunedì chiuso
Ingresso 2 Euro (contributo per la campagna contro la Poliomielite nel mondo)
FAM – Fabbriche Chiaramontane
Agrigento, Piazza San Francesco 1  Tel. 0922-277.29
www.ottocentosiciliano.it