Raffadali. Regolamento sulla trasparenza, la maggioranza respinge le accuse

Riceviamo e pubblichiamo

I Consiglieri di maggioranza del Comune di Raffadali, in merito alle notizie diffuse sulla stampa negli ultimi giorni, riguardanti la presunta bocciatura del provvedimento sulla trasparenza amministrativa, intendono respingere le accuse mosse sia da particolari forze politiche, sia da “giovani editori locali”. In particolare i consiglieri comunali: Giovanna Vinti, Giovanni Pedalino, Angelo Farruggia e Giuseppe Plano, in un momento in cui debba prevalere la sollecitudine nel trovare soluzioni ai problemi che attanagliano la popolazione raffadalese, si rammaricano nel constatare che “giovani editori locali” che millantano principi di correttezza, nonché forze politiche che decantano radicali cambiamenti, anziché manifestarsi positivi, mostrano  di essere arcigni, ringhiando in modo del tutto inutile e demagogico, salvo che non si voglia intimorire l’interlocutore in modo da prevaricarlo. La polemica è la linfa vitale del dialogo politico, nonché sinonimo di crescita, ed è sempre ben accetta purché sia pungente e non cattiva. Questa replica  non è diretta al populismo di cui si sono fatti promotori chi ha colpevolizzato i consiglieri comunali di maggioranza, né vuole essere polemica. Essa è diretta a tutti i cittadini firmatari (e non) del provvedimento, perché con le dichiarazioni fallaci contenute negli articoli pubblicati, si è voluto intenzionalmente ledere la loro dignità e speranza. Di fatto il testo del provvedimento sulla trasparenza amministrativa sottoposto all’esame del consiglio comunale risultava essere elaborato in modo superficiale e non conforme alle nuove direttive della normativa vigente in materia di trasparenza amministrativa, motivo per il quale il Segretario Generale aveva espresso parere negativo, ragione per cui, onde evitare la totale bocciatura dello stesso, il consigliere Giovanna Vinti nel corso del dibattito, ben ha fatto ad invitare l’Amministrazione affinché rielabori  il  regolamento in vigore adeguandolo alle nuove normative. La decisione di manifestare un voto di astensione e non di bocciatura al provvedimento è stata dettata unicamente dal rispetto che il Consiglio ha voluto mostrare  sia ai firmatari della proposta sia all’importanza della materia trattata, nonché nella consapevolezza che l’Amministrazione Comunale, in atto, si sta adoperando al fine di predisporre un documento attuativo della norma vigente diretto alla massima trasparenza e divulgazione dell’azione amministrativa (sito WEB). Sempre a garanzia dei lettori i cosiddetti “10 consiglieri di maggioranza”, che a parere degli interlocutori: “hanno mostrato nell’occasione sciatteria e superficialità e poco rispetto per l’istanza formulata dai cittadini raffadalesi”, invitano gli stessi cittadini,  forze politiche e “giovani editori locali” a verificare la verità su quanto realmente avvenuto; ribadendo, comunque, che con la loro presenza in aula si sono assunti la propria responsabilità a differenza di chi ha eluso la seduta, pur a conoscenza dei punti all’ordine del giorno (80% dei consiglieri di minoranza). Tuttavia, nella  consapevolezza che né polemica, né retorica servono a risolvere i problemi, fin da ora, si dà piena disponibilità a pianificare un consiglio comunale aperto con la partecipazione di politici regionali e nazionali, per cercare e trovare soluzioni ai problemi veri che investono i cittadini di Raffadali e non per regolamenti e problematiche già affrontate e risolte dalla legge, invitando, inoltre, i “giovani editori locali” ad essere esempio di  trasparenza, sinonimo di verità, e non di plagi, se questo è quello che veramente si vuole. La retorica, in un momento in cui le competizioni elettorali sono lontani è utile se fatta in buona fede, serve ad infiorettare la discussione in modo controproducente, se fatta in male fede.