Piscina di Villaseta, problemi per nuotatori fai-da-te

Nuotatore fai da te ? Non ti sei iscritto a nessuna  scuola di nuoto ? Ahi! Ahi! Ahi! Per te le corsie della piscina di Villaseta sono off limits sino alle ore venti. Sono cambiati infatti gli orari: l’accesso è garantito a tutti, ogni giorno feriale, dalle ore 9.30 alle ore 13.00; nel pomeriggio però la struttura è esclusivamente riservata dalle ore 15.30 alle 19.30  alle scuole di nuoto. Gli utenti che praticano il nuoto libero e non seguono cioè alcun corso possono entrare solo alle ore 20 e dovranno fare la doccia e andare a casa entro le ore 22.00. “Se vuoi fare un po’ di nuoto prima delle venti dovrai pagare “il pedaggio” a qualche scuola di nuoto”, dice lo studente Roberto Castellino. Non è il solo a lamentarsi. “Un orario   comodo per le casalinghe, i pensionati e i ragazzi che marinano le scuole – osserva l’impiegata Rosalba Principato, che frequenta spesso durante l’anno la piscina comunale – ma pessimo certamente per chi magari deve rientrare a casa a preparare la cena o deve tornare con i mezzi pubblici a Fontanelle o a Montaperto. Orari proibitivi soprattutto per chi vuole portare i bambini in piscina”. Le nuove disposizioni, introdotte alla riapertura della piscina, hanno insomma sollevato molte proteste. “Quest’anno due nuove scuole di nuoto ci hanno chiesto ospitalità. Dobbiamo pertanto programmare ogni giorno le attività di quattro scuole – replica l’assessore allo sport Cutaia.  Ci siamo visti costretti   a modificare gli orari. Che altro potevamo fare ? Le scuole comunque non vengono ammesse il sabato. E in genere ci risulta che chi pratica il nuoto libero  preferisce le ore serali”. Sino allo scorso giugno per tutta la giornata almeno due corsie rimanevano a disposizione di chi non seguiva corsi di nuoto. Adesso invece il primo pomeriggio è “monopolizzato” dalle quattro società che propongono a diverse centinaia di utenti, piccoli e grandi , svariati e costosi corsi. I prezzi vanno, in media,  da 40 a sessanta euro al mese per due o tre lezioni ogni settimana. Al Comune invece vanno le briciole. Una società che promuove corsi di uoto agonistci paga nove euro all’ora per lo spazio-acqua preso in affitto a Villaseta. Chi invece organizza corsi di nuoto non agonistici paga 18 euro all’ora. Se i corsi vengono organizzati d’intesa con le istituzioni scolastiche  della città, il costo si riduce a quindici euro all’ora. Qualche scuola di  nuoto   negli ultimi anni ha aumentato nettamente le quote di iscrizione e quelle mensili.  Il Comune invece non ha modificato neppure quest’anno le quote per le scuole di nuoto. Dopo la decisione di cambiare gli orari, a Villaseta i proventi per il Comune sono diventati più scarsi. Al botteghino della piscina arrivano, infatti, meno soldi nel pomeriggio, da  quando   l’accesso è negato agli utenti non iscritti ai corsi. Eppure i bilanci della piscina comunale sono ogni anno in rosso. Le spese di gestione sono nettamente superiori agli incassi e quest’ultima variazione a beneficio dei privati rischia di peggiorare la situazione.