Differenziata in città, problemi per lo svuotamento dei containers

container_pieniC’è voglia di differenziata in città, ma il servizio lascia a desiderare. I cassonetti intelligenti – quei container sistemati in vari quartieri del capoluogo per raccogliere e pesare il vetro, la carta, il cartone, le lattine, la plastica che intendiamo buttare – già poco tempo dopo la loro inaugurazione sono andati in tilt. Sono scesi da Brescia i tecnici della ditta Idea per mettere a posto il software e rendere di nuovo funzionale il servizio. Ma i problemi più seri sono nati negli ultimi giorni. La gente ha risposto molto volentieri alla richiesta dell’amministrazione e dell’Ato di ritirare i tesserini magnetici e avvalersi di queste isole ecologiche, ma chi avrebbe dovuto non sempre ha tempestivamente svuotato i cassonetti intelligenti. “Ho fatto il giro di tutte le zone dove si trovano questi container per depositarvi la plastica e la carta, ma ho trovato sul monitor il logo che si riferisce a questo genere di materiale da smaltire contrassegnato da una barra rossa con l’indicazione che il cassonetto è pieno. Il bocchettone dunque non si sarebbe aperto.  Ho dovuto riportare i sacchetti a casa e tornare nei giorni successivi”, dice Silvia Veneziano, una signora che risiede al Villaggio Mosè. Così è accaduto che tanti cittadini stanchi di non trovare i container svuotati hanno deciso di abbandonare i sacchetti di spazzatura accanto alla struttura.  All’interno di ogni contener, ci sono cassonetti da circa millecento litri, in corrispondenza di ogni sportello automatico. Le pattumiere, sono poste sopra bilance elettroniche, che in tempo reale, per via telematica, saranno in condizione di fornire a un computer centrale la quantità di rifiuti conferiti da ogni singolo cittadino. La risposta della gente evidentemente è andata ogni oltre previsione, perché il servizio per la raccolta del materiale conferito non è abbastanza frequente e celere. il Presidente dell’Ato Gesa 2,Francesco Truglio, da noi sentito ha comunque assicurato che “questi inconvenienti verranno superati e si provvederà ad organizzare meglio il ritiro del pattume dai cassonetti così da liberarli frequentemente e dare a tutti la possibilità di utilizzare il servizio”. In tanti hanno mostrato grande interesse verso questa forma di raccolta anche perché essa consente  di risparmiare sulla tariffa dei rifiuti.
Ogni chilogrammo di rifiuto differenziato, che si conferisce in questi centri di raccolta, ha un valore economico ed il cittadino se lo vedrà conteggiare nella fatturazione della Tia del 2010, consentendogli in questo modo un risparmio nell’importo da pagare. Sulla vicenda l’assessore comunale Passarello ci dice: “Il bando con cui abbiamo avviato in via sperimentale, sino a dicembre, la raccolta differenziata attraverso le isole ecologiche prevede che i vari cassonetti vengano svuotati due volte la settimana.  La risposta della gente è stata così straordinaria e per noi così confortante che ci rendiamo conto che occorre rifare un nuovo bando di gara che preveda che il materiale venga prelevato dai cassonetti ogni fine giornata. Quindi gli attuali disagi denunciati dagli utenti verranno presto superati dal nuovo regolamento. Stiamo cercando comunque di ottenere che anche in questa fase la raccolta sia più frequente”.