Influenza A, primi casi ad Agrigento. Geraci: “Il vaccino è sicuro. Va fatto”

virusan1h1E’ “sbarcato” anche nell’agrigentino. Parliamo del virus A H1N1 che tanta paura  sta creando nella popolazione mondiale. A svelare l’ingresso nel nostro territorio dell’influenza pandemica è stato il responsabile del servizio prevenzione dell’Asp di Agrigento, Gaetano Geraci, che ha tenuto una conferenza stampa per fare il punto della situazione. “Nessun allarmismo però –  puntualizza Geraci – qualche caso in effetti lo abbiamo registrato, ma il quadro complessivo non è grave. E’ pienamente sotto controllo”.   Il vaccino dovrà essere somministrato al 40 percento della popolazione agrigentina. In questa prima fase, secondo quanto stabilito dalla circolare ministeriale, priorità  agli operatori sanitari, a quelli  socio sanitari, ai medici di famiglia, ai pediatri di famiglia e ai farmacisti. Ma anche agli operatori di pulizia  e cucina che lavorano all’interno delle strutture sanitarie . Ed ancora alla donne al secondo e terzo trimestre di gravidanza, ai bambini di età compresa tra i sei e diciassette mesi con patologie croniche,  ai bambini tra 6 e 24 mesi nati pretermine. E infine agli adulti di età inferiore ai 65 anni con patologie gravi. Il problema, però, è rappresentato dal fatto che, al momento, sono disponibili poco meno di 10 mila dosi a fronte delle 40 mila assegnate all’Asp di Agrigento per questo primo ciclo. “Noi, grazie alla sensibilità mostrata dal  manager Olivieri e dal direttore sanitario Sciumè – aggiunge Geraci – ci stiamo adoperando  a 360 gradi, mettendo a disposizione tutte le risorse professionali presenti per fronteggiare questo particolare momento”. E rientra in questa ottica l’apertura di un nuovo centro per la vaccinazione nella città dei tempi. Oltre a quello del viale della Vittoria,  ce ne sarà, infatti, un altro al Villaggio Mosè in viale Cannatello.  Mentre per quanto riguarda i comuni della provincia, le persone interessate potranno rivolgersi presso i centri di vaccinazione dell’Asp  che operano nei territori di riferimento. Ma il vaccino è sicuro?  Non ha dubbi Gaetano Geraci. “E’ sicuro – risponde – è testato  e certificato. Chi afferma il contrario non è documentato e crea solo confusione”.  Geraci ha voluto poi lanciare un appello agli agrigentini. “Non affollate gli ospedali – raccomanda – chi avverte i sintomi dell’ influenza  il  primo interlocutore sanitario deve essere il medico di famiglia.  Gli ospedali agrigentini, comunque, son già pronti per  gestire i casi pandemici – conclude Geraci – secondo un piano aziendale già operativo”.