Formazione Professionale. Ugl teme l’implosione di tutto il settore

Dura presa di posizione del vice-segretario dell’Ugl di Agrigento Lillo Volpe che dichiara: “Adesso basta l’accreditamento di altri 173 di enti di formazione in Sicilia risulta da parte dell’Assessorato regionale al lavoro con l’avallo dell’Assessore Gentile inspiegabile e prodromo di prossime sventure per tutto il comparto.

Dopo gli innumerevoli problemi per l’approvazione del Prof 2009 con tutti i disagi per gli operatori che hanno raggiunto la quota mostre di 7300 operatori che con gli occasionali e i flessibili raggiungono quasi quota 10 mila, non si possono e non si debbono perpetrare ancora delle pericolose forme di precariato.

Come dichiarato dal Presidente Lombardo e dall’Assessore Di Mauro la spesa per il settore non potrà superare la spesa complessiva dei 242 milioni di euro.

Ora con la possibilità che entrino nel piano formativo 2010 altri 173 enti porterebbe il settore a una implosione devastante e dalle conseguenze incalcolabili per gli enti storici.

L’Ugl chiede di fare subito chiarezza e di non giocare con il futuro di tanti lavoratori e di non alimentare vane speranze di altre assunzioni che non avrebbero alcun motivo vista una situazione già deficitaria.

Chiediamo una marcia indietro dell’Assessore Gentile, e conseguentemente di portare alla pubblica opinione  la situazione della Formazione Professionale in Sicilia che rischia di deflagrare.

Le dichiarazioni del Presidente Lombardo sono inequivocabili, il settore la Formazione Professionale è costata più di 330 milioni di euro. Con una ricaduta formativa incongrua e non pertinente alle esigenze del mercato del lavoro.

Chiediamo infine un incontro urgente con l’Assessore al Lavoro e il Dirigente del Dipartimento Formazione Dott.ssa Patrizia Monterosso; così da definire per definire una volta e per tutte dopo le linee guida dell’Assessorato quali provvedimenti legislativi intende esitare il Parlamento regionale per arrivare ad una  Riforma organica del settore oggi decisiva per garantire , snellire e modernizzare un settore che troppe volte ha fatto gola a tanti”, conclude Volpe.