IDV di Ravanusa difende il “Crocifisso”

“La sentenza della Corte di Strasburgo che introduce il divieto del crocifisso nelle scuole, e chissà domani negli ospedali e persino nei cimiteri, a Ravanusa è stata presa male. Da cattolico difendo il crocifisso e mi pongo in maniera perplessa nei confronti della Comunità Europea non solo per difendere la tradizione ma per sperare ancora in un futuro migliore per noi e per i nostri figli. La laicità dello Stato non può cancellare la nostra vivente identità popolare con un’operazione di colonialismo culturale degno di psicanalisi border line. La politica, soprattutto quella locale, dia già da oggi il meglio di sé e disinneschi questo orribile obbrobrio giuridico, animato da un laicismo dispettoso e strisciante, volgare e senza cultura, che non ha nulla a che vedere con la laicità del dare a Cesare quel che è di Cesare”. Lo ha affermato Massimiliano Musso (Idv) in videoconferenza con altri esponenti politici riuniti attorno alla lettura del dispositivo della sentenza europea.