Filippo Lentini, il ricordo di Rosario Manganella

La dipartita del compagno On. Filippo
Lentini, più volte sindaco e più volte deputato regionale, lascia nei favaresi un vuoto difficilmente colmabile.

Va via, infatti, con Lui, un pezzo molto importante della storia della nostra terra.

Non è più tra noi un politico fine, un uomo di parte (non a caso la sua militanza nel Partito Socialista), protagonista, nel bene e nel male, degli ultimi 60 anni e più, della vita politica siciliana.

Ho avuto il privilegio, dall’88 al 92, di stare in Consiglio Comunale con Lui, inizialmente, con il Nostro all’opposizione della giunta, comunemente detta Puma/Manganella e poi nella stessa maggioranza con sindaco socialista Lillo Fanara.

Ci siamo sempre confrontati e a volte abbiamo avuto momenti di grande polemica: nell’uno e nell’altro caso sempre con il massimo rispetto delle posizioni altrui.

Sono sicuro che torneremo a parlare di Filippo Lentini, della sua coerenza politica, degli incontri e degli scontri con i comunisti e i democristiani, del suo essere in linea con il Partito Socialista, anche quando si è alleato con il centrodestra.

Torneremo, ne sono sicuro, a parlare dei socialisti favaresi, cresciuti all’ombra di Filippo Lentini e del vuoto che ha lasciato.

Lo dobbiamo a Lui, ma,soprattutto, alle nuove generazioni che lo hanno conosciuto poco e che, comunque, ne hanno apprezzato la viva intelligenza, l’abile arte oratoria, la capacità di stare sempre in prima linea, anche negli ultimi giorni della sua vita terrena.

Torneremo a parlare di quel frate che, uscito, dal convento francescano, si avvicina, assieme a Onofrio Marchese e Gaspare Veneziano al Partito d’Azione.

Per intanto esprimo alla famiglia Lentini le mie più sentite condoglianze.