La Djembé nuit colora Agrigento

Colori, sapori e ritmi senegalesi hanno reso indimenticabile la “Djembé nuit”, che ha avuto luogo al Palasport Nicosia sabato 31 ottobre.
L’Associazione Dakar-Agrigento Donne, il Comune di Agrigento, la CGIL e l’Associazione il Tamburino hanno festeggiato insieme ai convenuti la nascita di questa associazione formata da 27 donne senegalesi. Più di trecento persone hanno partecipato all’evento ed hanno potuto conoscere un po’ di più la cultura senegalese. L’allegria, la forza, la consapevolezza, la generosità. Ecco cosa ci ha colpito di queste splendide donne e di chi stava al loro fianco.
Ha aperto la serata il gruppo di percussionisti senegalesi “Dommi Dialaw Percussion”, proveniente da Catania. Al ritmo dei loro djembé(tamburo in wolof, lingua senegalese), ha aperto le danze la presidentessa dell’associazione, Aminata Mbodji, e dopo di lei le altre donne hanno messo da parte la timidezza e hanno ballato. Tutte vestite con i loro abiti tradizionali, molto colorati e ricchi di rifiniture.
A metà serata, un discorso di benvenuto e di presentazione dell’associazione da parte della signora Mbodji, seguito dall’accorato intervento dell’Assessore alla cultura, Settimio Biondi, in rappresentanza del Comune di Agrigento (il Sindaco era impegnato in una seduta straordinaria sul centro storico), poi quello della C.G.I.L., con la segretaria provinciale Mariella Lo Bello e della delegazione di Catania e, infine, dell’Associazione il Tamburino.
“All’inizio la platea era composta quasi esclusivamente da agrigentini – dice un rappresentante dell’associazine Il Tamburino – e ci siamo chiesti dove fossero gli uomini senegalesi. Ci hanno spiegato che erano ancora al lavoro; infatti, a poco a poco, sono arrivati anche loro. Stanchi dopo una giornata di intenso lavoro, ma con una grande voglia di festeggiare. E così si sono lanciati anche loro nelle danze. Ma non tutti insieme, uno a uno, perché questa è la danza tradizionale senegalese. Come un testimone che viene passato o una sfida a chi ha più energia, capacità espressiva, scioltezza”.
Non poteva mancare ovviamente la cucina senegalese e durante una pausa vi è stata la degustazione, molto apprezzata, dei piatti tipici: cous cous e riso in salsa speziata.
Durante questo momento conviviale, si è discusso sulla possibilità di avviare dei corsi di cucina e danza senegalese, visto l’interesse mostrato da molte persone.
Una grande partecipazione, che dimostra quanto Agrigento sia aperta e accogliente, per una festa che, auspichiamo, verrà ripetuta l’anno prossimo.