Influenza A, parte seconda fase vaccinazione

VaccinazioniHa preso il via in queste ore in tutta la Sicilia anche la vaccinazione delle donne gravide al secondo e terzo trimestre e dei soggetti a rischio. Per favorire l’offerta dei vaccini e semplificare al massimo le procedure, l’assessorato regionale alla Sanità ha inviato una nota ai manager delle Asp con la quale vengono impartite nuove direttive specifiche.

Per le donne al secondo e terzo trimestre di gravidanza la vaccinazione potrà essere effettuata tramite accesso diretto presso il centro di vaccinazione più vicino, anche utilizzando – in alternativa alla richiesta del proprio medico di famiglia – una semplice certificazione rilasciata dal proprio ginecologo.

La vaccinazione potrà essere offerta anche presso la struttura specialistica ospedaliera che segue la gravidanza, che dovrà perciò ricollegarsi con il dipartimento di prevenzione della Asp che gestisce la campagna per il ritiro delle dosi dai centri di stoccaggio.

La lista dei centri di vaccinazione (365 in Sicilia) è consultabile sul sito dell’assessorato www.regione.sicilia.it/sanita nella sezione dedicata all’influenza A dal titolo “Non lasciamoci influenzare”.

La vaccinazione sarà possibile anche per le persone di età compresa tra 6 e 17 anni con patologie croniche, per i bambini tra 6 e 24 mesi pretermine e per gli adulti di età inferiore ai 65 anni affetti da patologie a rischio: questi soggetti, tuttavia, dovranno contattare prima il proprio medico di famiglia (o il pediatra di libera scelta nel caso dei bambini) che nel caso di soggetto appartenente alle categorie a rischio provvederà a rilasciare un modulo con l’indicazione del centro di vaccinazione di competenza.

“Nessun allarme, situazione sotto controllo. La macchina organizzativa in Sicilia – rassicura l’assessore Massimo Russo – sta funzionando benissimo e le evidenze scientifiche ci confermano che si tratta di una normalissima influenza. Siamo comunque attrezzati a tutti i livelli per fronteggiare un eventuale peggioramento della situazione. Annuncio con orgoglio che la Sicilia è stata individuata tra le Regioni italiane che dovranno gestire i casi più gravi, quelli cioè in cui si rende necessaria l’utilizzazione delle macchine per la respirazione extracorporea che è disponibile all’Ismett di Palermo. Invito tutti i cittadini a consultare le informazioni presenti sul nostro sito, anche per evitare di lasciarsi suggestionare da informazioni non corrette che possono creare ingiustificata ansia”.

“La categoria delle donne in gravidanza è tra quelle più esposte al rischio di complicanze da influenza – ha aggiunto il direttore generale del dipartimento attività sanitarie Antonella Bullara – per cui consigliamo caldamente la loro vaccinazione. In quanto ai presunti rischi connessi alla vaccinazione, posso dare ampie rassicurazioni: il vaccino è stato adeguatamente testato e il ministero della salute lo ha distribuito proprio perché non esiste nessun profilo di rischio. Tutte le voci contrarie in tal senso non sono supportate da adeguati riscontri oggettivi”.