Castrofilippo, l’Amministrazione replica alle polemiche sul viaggio istituzionale negli Usa

banda columbus“La sfilata della banda musicale al Columbus Day, un convegno universitario sull’emigrazione e la degustazione di piatti siciliani non sono concessi a tutti i gitanti in America per quanto il turista sia sacro!” Elencando le maggiori iniziative del progetto finanziato dall’Assessorato Regionale all’Emigrazione, così il sindaco di Castrofilippo, Salvatore Ippolito risponde alle polemiche di questi giorni sul viaggio istituzionale del Comune in Usa dove risiedono circa 15.000 emigrati. “Con i nostri concittadini in America – ha puntualizzato il capo dell’amministrazione comunale – conserviamo i legami fraterni che da sempre abbiamo onorato. Se c’è stato uno screzio è quello con il presidente del Club Sant’Antonio che avrebbe voluto gestire in prima persona il finanziamento. Ad una nostra richiesta di chiarimento però ci è stata chiusa la porta in faccia, con grande delusione e sconcerto soprattutto degli emigrati che adesso chiederanno conto e ragione al presidente Sal Marino di questo indecoroso incidente diplomatico. Per fortuna – ha proseguito Ippolito – Marino non rappresenta tutti e 15.000 castrofilippesi d’America, gran parte dei quali abbiamo incontrato e dai quali abbiamo ricevuto quell’affetto che solo dei rapporti umani scevri da barbari interessi possono riservare. Per quanto riguarda l’interrogazione parlamentare di Giacomo Di Benedetto – ha continuato il sindaco di Castrofilippo – è davvero singolare come tanto zelo non sia emerso quando finanziamenti regionali più esponenziali siano arrivati a fantomatiche associazioni. Forse in quel caso non era necessario interrogare il Governo. A Di Benedetto ricordo che quel gruppo d’opposizione che lo ha scomodato ha inviato un suo consigliere del Comune di Castrofilippo con la delegazione istituzionale in visita negli Usa”. A parlare dell’interrogazione del deputato regionale Pd anche il consigliere comunale Antonio Dainotta: “Se un parlamentare, nonostante la pubblicità degli atti, deve ricorrere alle interpellanze per conoscere i contenuti di un progetto – ha detto – capisco perché l’Ars è impantanata; poi da questa presa di posizione ho avuto conferme sulla personalità politica di Di Benedetto che si occupa di un paese come Castrofilippo che, in proporzione ai residenti, conta un record di emigrati, non considerando che al Columbus Day hanno sfilato altre realtà della Sicilia che non detengono questo triste primato”. Grande amarezza è stata poi espressa per le insinuazioni su alcuni castrofilippesi esterni al progetto partiti per l’America: “Certe meschine illazioni – ha annunciato Dainotta – avranno un corso giudiziario con la prova liberatoria dei biglietti pagati di tasca propria. Calunnie del genere non hanno nemmeno basi matematiche se si considera che tra i 50 visitatori negli Usa, oltre a sette amministratori, compreso un membro della minoranza, tre vigili urbani, sei impiegati, due docenti universitari e due cuochi, trenta musicisti sono quelli della banda musicale di Castrofilippo. Quando al Columbus Day saranno ammessi i complessini ci rivolgeremo ai nostri delatori”. Sulla bontà del progetto interviene il vice sindaco Rosario Serravillo: “L’assessorato regionale all’emigrazione, con il suo titolare in persona Luigi Gentile, e alcuni funzionari, hanno constatato negli Usa come l’amministrazione comunale di Castrofilippo abbia appassionato gli emigrati con le sue iniziative”. Per il presidente del Consiglio Comunale, Salvatore Graci: “il polverone di polemiche sollevato è stato forse creato ad arte per oscurare le ragguardevoli iniziative realizzate negli Usa. Tra queste, abbiamo assegnato pubblicamente un riconoscimento a numerosi emigrati che, in silenzio e lontani dalla loro terra natale, hanno saputo affermarsi in America”.