Burgio, le ceramiche esposte al Museo della ceramica

ceramiche_burgioLa ceramica siciliana si avvia a passi veloci verso la completa valorizzazione.

Il comune di Burgio infatti, ha ottenuto la vicepresidenza nazionale dell’Associazione Italiana delle città della Ceramica ed insieme ad altri 36 centri italiani di antica produzione ceramica artistica provenienti da 15 Regioni italiane parteciperà alle iniziative associate, tese a valorizzare la ceramica artistica italiana e promuovere l’immagine delle città interessate. Grazie a questa unione, le ceramiche di Burgio verranno esposte e pubblicizzate nelle mostre che l’A.I.C.C. presenterà nelle più importanti città italiane e estere

Il prossimo obiettivo dell’amministrazione del piccolo comune montano in provincia di Agrigento sarà, in collaborazione con la Soprintendenza di Agrigento, l’apertura del Muceb (Museo della Ceramica di Burgio) che sarà ospitato nei restaurati locali del monumentale chiostro di Santa Maria. Un progetto finanziato con i fondi POR.

Recentemente, il 25 luglio 2009, il Sindaco Vito Ferrantelli, legale rappresentante del Comune, era stato inserito anche nel Consiglio Direttivo nazionale.

«Il Museo della Ceramica –ha dichiarato il sindaco Vito Ferrantelli– ha il significato, da un lato, di assolvere ai compiti di conservazione, valorizzazione e fruizione del patrimonio culturale del nostro passato e, dall’altro, di recuperare la memoria storica di un’antica tradizione artigianale. Al tempo potrebbe costituire un momento di rilancio produttivo del settore ceramico, nonché un elemento di forte attrazione turistica e di sviluppo economico complessivo di un paesino che, tra l’altro, annovera un ricco patrimonio di Beni Culturali (diciotto chiese, un prezioso santuario normanno, un castello saraceno, un singolarissimo museo delle mummie,  un artigianato di eccellenza, una cinquecentesca fonderia di campane in bronzo, una rinomata tradizione ceramica, e la lavorazione artistica del ferro, della pietra e del vetro.