Confindustria e ordini professionali: convenzione elemento aggiuntivo per crescere

“La firma delle convenzioni con i Presidenti degli ordini professionali è un ulteriore elemento che deve essere visto come azione per sostenere le nostre piccole imprese impegnate a contrastare la crisi che nel mondo ha modificato equilibri consolidati e che non ha risparmiato nessuno ed è proprio per questo che è quasi un obbligo morale reagire con orgoglio e fiducia”. Lo ha dichiarato il presidente di Confindustria Agrigento Giuseppe Catanzaro a margine della cerimonia per la firma delle convenzioni con tutti gli Ordini professionali ( ingegneri , agronomi , architetti, geologi, geometri, commercialisti)

“Siamo certi – ha puntualizzato Catanzaro – che gli imprenditori di Confindustria Agrigento e il mondo delle professioni della nostra provincia sono fermamente convinti di una certezza: solo chi innova e guarda al futuro , se necessario reinventandosi nel processo e nei prodotti, riuscirà a crescere sui mercati.

Questa è la sfida che gli Imprenditori sono pronti a cogliere sapendo che nel farlo hanno dalla loro parte il qualificante apporto dei professionisti della nostra provincia ai quali rivolgiamo un sentito apprezzamento per l’opera di sostegno alla crescita della nostre imprese e dei lavoratori che occupano.

Le convenzioni con gli Ordini professionali si aggiungono a quella già sottoscritta con l’Università degli Studi di Palermo all’inizio del mese di otteobre, con la quale si realizza finalmente un forte collegamento tra Università e mondo del lavoro: i giovani laureandi dell’ateneo palermitano, potranno effettuare gli stages nelle articolazioni di Confindustria AG  .

L’intesa rappresenta l’occasione per Confindustria di entrare in contatto diretto con gli studenti, contribuendo all’accrescimento delle loro competenze/conoscenze, al fine di generare impatti positivi su qualificate possibilità professionali ed in sintonia con i valori delle aziende associate.

L’innovazione, la cultura del merito e del risultato che caratterizzano il mondo delle professioni – ha concluso Catanzaro –  deve essere posta al centro della politica dello sviluppo della nostra provincia ed è per questo che la cultura la ricerca e l’innovazione deve ulteriormente entrare a far parte nel dna delle nostre piccoli imprese e quindi nelle nostre scuole e auspichiamo nella pubblica amministrazione “.