Agricoltura: Cimino “contro la crisi atti concreti e durevoli”

michele-cimino-2Dopo aver appreso che anche i sindacati di Cgil, Cisl e Uil si mobiliteranno a sostegno delle proteste degli agricoltori, l’assessore all’Agricoltura, Michele Cimino ha voluto ricordare che “la crisi in agricoltura è troppo profonda e complessa perché attiene a tutte le filiere.     Senza proclami bisogna ricostruire interi ‘sistemi’ per aumentare la loro capacità produttiva in termini di qualità e quantità, e soprattutto far si che duri nel tempo. L’agricoltura siciliana vincerà la sfida di una politica agricola solida perché ha tutte le risorse necessarie a questo obiettivo: umane e agricole”.

“I vertici sindacali, regionali e nazionali – ha sottolineato Cimino – con cui discuto da quando mi sono insediato, sanno bene che le proteste, i bisogni e la crisi investe la Sicilia, l’Italia e l’Europa”.

“Sulla stampa si è parlato di paralisi in agricoltura. Le proteste sono più che legittime, ma è mio dovere – ha detto l’assessore – fare un quadro chiaro delle misure anticrisi messe in campo, di quelle in itinere di cui si aspetta solo la chiusura ‘tecnica’ delle procedure, e di quelle in cantiere”.

“Abbiamo già attivato 11 bandi – ha spiegato l’assessore all’Agricoltura – impegnando risorse per 580 milioni di euro del Piano di sviluppo rurale del Psr Sicilia 2007-2013: abbiamo certificato al 30 giugno scorso una spesa pubblica di quasi 135 milioni di euro, effettuando pagamenti al 16 di ottobre per 212 milioni. Sono passati solo pochi mesi dalla mia guida, ma entro fine anno impegneremo altre risorse sulle misure: “Interventi di formazione professionale e azioni d’informazione”; “Insediamento dei giovani agricoltori”; “Utilizzo dei servizi di consulenza in agricoltura e silvicoltura”; “Accrescimento del valore dei prodotti agricoli e forestali”, “Sostegno alle associazioni di produttori per attività di informazione e promozione delle produzioni agricole di qualità (II bando); “Accrescimento del valore economico delle foreste”.

“Sono stati già trasmessi – ha proseguito Cimino – alla Corte dei Conti per l’approvazione (quindi prossimi alla pubblicazione) altri  bandi  che assegneranno aiuti  per la “Ricostruzione del potenziale forestale ed l’introduzione di interventi preventivi, per il “Sostegno agli investimenti non produttivi”, per l’“acquisizione di competenze e animazione in vista dell’elaborazione e dell’attuazione di strategie di sviluppo locale”. “La prossima settimana partiranno anche – ha continuato –  le attività di animazione della manifestazione di interesse per acquisizione di competenze, di cui abbiamo già  pubblicato la long list. Ieri, tra l’altro, è stata approvata anche la graduatoria di selezione della misura 133: 10 milioni di euro saranno destinati alle associazioni di produttori per attività di informazione e promozione delle produzioni agricole di qualità”.

“Aiutare le imprese su tutti i fronti, questo è l’obiettivo del governo – ha puntualizzato Cimino -. A cominciare anche dal credito di imposta per le imprese agricole, alla cui copertura economica commissione Bilancio e governo hanno provveduto già dall’anno scorso con i fondi Fas. Un iter sofferto, d’accordo, dovuto all’assenteismo in commissione che ha danneggiato non certo il governo ma fiumi di imprese e lavoratori. Finalmente, martedì prossimo, il passaggio tecnico dell’aula sarà la conferma dell’apprezzamento ricevuto un anno fa dalla Ue. Il provvedimento destinato anche agli agricoltori, darà l’opportunità di rilanciare le aziende anche in termini occupazionali”.

“Abbiamo appena disposto in sede di giunta l’aumento a 50 milioni di euro del fondo Crias per prestiti a tasso agevolato (oggi dispone solo di 15 milioni), la modifica del tetto dei regimi d’aiuto e la dichiarazione dello stato di crisi di mercato. A fronte di questa incessante e forte attività mi sorprende che si parli di paralisi”.