Totò Castelli: Perchè non cada il silenzio su casa anziani

Ho appreso con una certa amarezza e tristezza la notizia della mancata partecipazione di ditte disposte a prendersi cura della ristrutturazione e della successiva gestione della casa anziani di Contrada Piana Spito.
Si tratta di un evento, quello dell’affidamento della gestione, atteso da troppo tempo, per cui il mancato completamento dell’iter non fa altro che riproporre l’annoso problema di cosa fare con questo imponente immobile voluto dal compianto arciprete Vincenzo Birritteri e ancora in uno stato di pietoso abbandono.
E’ da anni che con diverse iniziative, a titolo personale e anche come componente dell’associazione “Amici della Terza età – Auser” mi batto perché questa triste “cattedrale nel deserto” riberese veda l’apertura dei cancelli.
Ritengo che il problema adesso torni al suo punto di partenza, che era stato indicato da più parti e non solo, come pubblicato da “Momenti”, dalla locale Auser. Il punto di partenza è la possibilità che questo immobile possa tornare (seguendo le indicazioni del protocollo d’intesa anni fa sottoscritto dal sindaco del tempo Giuseppe Cortese e dal presidente della provincia del tempo Vincenzo Fontana) nella disponibilità del Comune, che ha tra i suoi fini istituzionali l’assistenza agli anziani e che certamente saprà trovare la strada per trovare i finanziamenti necessari per la ristrutturazione e la successiva gestione.
Era questa la linea, peraltro, fortemente voluta dal Consiglio comunale nel corso di una storica seduta dedicata alla soluzione del problema. Questa linea, poi, è stata abbandonata in particolare dal sindaco Antonino Scaturro e del problema si è fatto carico una Provincia, che, malgrado abbia nel suo seno ben due assessori (di cui uno vice presidente) e due consiglieri riberesi ancora non è riuscita a di ingranare la marcia giusta per trovare la soluzione giusta. Ritengo che, dopo il triste “flop”, sia necessario rimboccarsi le maniche e riprendere il cammino perché chi di dovere, soprattutto le forze politiche locali e non, il sindaco Scaturro, il presidente della Provincia Eugenio D’Orsi, gli assessori e i consiglieri provinciali (i vari Carmelo Pace, Mariano Ragusa, Pino Quartararo e Matteo Ruvolo), il presidente del Consiglio comunale Andrea La Barbera e tutti i consiglieri comunali di maggioranza e di opposizione,  la Chiesa locale, le associazioni di volontariato. e quanti hanno a cuore le sorti di questa città, si diano una smossa, e mettano Casa anziani al centro della loro attenzione, perché si riesca a trovare presto la strada giusta perché non resti ancora ingloriosamente abbandonata e la “triste cattedrale nel deserto riberese”.