Rizzuto “debutta” in aula: “Mi sono pentito per paura di essere ucciso”

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Il nuovo pentito di Sambuca Calogero Rizzuto ha fatto il suo debutto in un’aula di tribunale. Ha deposto questa mattina in videocollegamento da un sito riservato davanti al collegio del tribunale presieduto dal giudice Giuseppe Lupo (a latere D’Andria e D’Addario) al processo “Camaleonte” in cui sono imputati presunti affiliati di Cosa Nostra e lo stesso capo delle famiglie mafiose Giuseppe Falsone. “Mi sono pentito perchè se non lo facevo mi uccidevano, sono stato anche trasferito dal carcere Ucciardone perchè mi avrebbero ucciso”. Sul banco degli imputati Antonio Vaccaro, favarese di 71 anni, lo stesso latitante campobellese Giuseppe Falsone; Pietro Iudicello, 57 anni di Ramacca; il quarantaquattrenne agrigentino Martino Dino Vitello, Alfio Mirabile, 43 anni di Catania; Francesco La Rocca, 69 anni, anche lui di Catania; il palermitano di 63 anni Ignazio Musso; i favaresi Stefano Morreale di 34 anni e Pasquale Alaimo di 38 anni. Rispondendo alle domande dei pubblici ministeri Luca Sciarretta e Fernando Asaro ha ricostruito anni di “politica mafiosa”, affari, geografia dei clan e – soprattutto – lavori pubblici. Un racconto che accusa in particolare i Morreale.