Domani la presentazione del Centro Affidi nel distretto socio-sanitario D3

Venerdì 30 ottobre 2009 alle ore 16:30, si terrà  presso la sala riunioni del Castello di Naro  la conferenza di apertura del servizio Centro Affidi, gestito dal Distretto Socio-Sanitario D3 dell’Azienda Sanitaria provinciale di Agrigento.

L'Assessore Calogero Agozzino
L'Assessore Calogero Agozzino

Saranno presenti i Sindaci e/o gli assessori ai servizi sociali dei Comuni appartenenti al Distretto: per il Comune di Canicattì interverranno il sindaco Vincenzo Corbo e l’assessore Daniela Marchese Ragona; per Grotte, il sindaco Paolo Pilato e l’assessore Domenico Criminisi; per Racalmuto, il sindaco Salvatore Petrotto; per Naro l’assessore Calogero Agozzino; per Camastra, il sindaco Giovanni Prato;  per Ravanusa l’assessore Domenico Savarino; per  Campobello di Licata, l’assessore Vincenzo Farruggio e per  Castrofilippo, l’assessore Antonino Sferrazza).

Interverranno pure  le rappresentanze delle istituzioni scolastiche, delle forze dell’ordine, dell’associazionismo e del Terzo Settore in genere.

L’apertura dei lavori è affidata a Calogero Agozzino, Assessore alla solidarietà sociale e Vicesindaco del Comune di Naro, che farà gli onori di casa.

I relatori saranno:  Ercole Marchica, Direttore del Distretto Sanitario di Canicattì; Silvana Manna Coordinatore distrettuale del Centro Affidi; Giuseppe Infurchia, Responsabile Servizio Materno Infantile e componente del Gruppo Piano Legge 328; la psicologa Amalia Castrogiovanni e le assistenti sociali Angela Alletto  e Fabiola Federico, dell’equipe del Centro Affidi.

L’istituto  dell’Affido sarà affrontato sia sotto l’aspetto legislativo sia sotto quello socio-psicologico, ma soprattutto si cercherà di delineare la realtà attuale e le prospettive future dell’affido all’interno del territorio dei Comuni del Distretto Socio-Sanitario D 3.

Verrà infine offerta una breve descrizione degli aspetti organizzativi e gestionali del Servizio, esplicando le varie fasi che compongono l’azione progettuale e come verranno modulate all’interno del territorio degli otto Comuni interessati.