Ravanusa, proteste degli agricoltori

Un comitato spontaneo di agricoltori è sceso in piazza a Ravanusa, occupando con trattori e camion il corso principale del paese. La protesta, che, come dichiarano gli stessi agricoltori, non cesserà fino a quando non verranno varate a livello regionale e nazionale misure concrete che consentano agli imprenditori di coprire i costi di produzione e di uscire dal baratro di una crisi senza precedenti, serve a tenere alta l’attenzione dei vari livelli di governo sulle tematiche relative ai prezzi di mercato dei prodotti agricoli ed alle difficoltà degli operatori del settore che non riescono più a pagare i debiti contratti per fare andare avanti le loro aziende. Da oltre venti giorni gli agricoltori che adesso hanno iniziato la protesta a Ravanusa, sono stati a Pian del Lago, a Caltanissetta, dove erano presenti con le loro macchine agricole insieme ad altri imprenditori provenienti da tutta la Sicilia. Adesso gli organizzatori hanno deciso di proseguire la protesta attraverso la costituzione di presidi permanenti presso i paesi di origine degli agricoltori tant’è che analoghe manifestazioni si stanno svolgendo anche a Canicattì, Sommatino, Delia, Riesi, Caltanissetta, Cianciana ed altri Comuni anche del palermitano. “Gli agricoltori hanno oramai raggiunto un punto di non ritorno” ha dichiarato Angelo Monterosso, assessore allo Sviluppo Economico del Comune di Ravanusa “Bisogna unire le forze a tutti i livelli istituzionali per trovare una soluzione ad una crisi che rischia di creare problemi di natura sociale non indifferenti”. “Il problema che oggi riguarda l’agricoltura” ha continuato l’assessore “non tarderà, infatti, a trasferirsi anche su tutti gli altri settori economici, dal momento che il comparto agricolo rappresenta il traino dell’intera economia locale e regionale”.