Licata, fabbriche zolfo dichiarate di interesse Demo Etnoantropologico

La Soprintendenza  ai Beni culturali di Agrigento ha dichiarato di interesse Demo-Etnoantropologico le antiche fabbriche per la lavorazione dello zolfo esistenti nella zona portuale di Marianello di Licata. A dimostrazione dell’importanza del sito, nella nota a firma dei responsabili della soprintendenza agrigentina si legge che “Le fabbriche per la raffinazione dello zolfo della città di Licata ubicate nella zona portuale Marianello, risalenti al 1870, costituiscono  un pregevole esempio di architettura industriale, la cui funzione era finalizzata alla raffinazione ed alla lavorazione del prodotto di base. Tali strutture e la relativa  attività hanno inciso profondamente sia nel disegno e  nello sviluppo della città ed in particolare dell’area del Porto commerciale. Licata, che in quegli anni vantò ben cinque raffinerie le cui preesistenze più pregnanti risultano essere quelle indagate, nel primo Novecento divenne il più vasto complesso industriale d’Europa per la raffinazione del materiale grezzo, dove confluivano i pani di zolfo provenienti dai distretti minerari dei territori di Agrigento, Caltanissetta ed Enna”.