Guida Pd siciliano, Mattarella tende la mano a Lupo.

PDBallottaggio sì. Ma senza partecipazione popolare. Il bis è di troppo. Saranno, infatti, i 180 eletti all’assemblea regionale del partito, usciti dalle urne delle Primarie di domenica, a scegliere il nuovo segretario del Pd  siciliano. A contendersi la leadership Beppe Lumia, che al primo turno si è presentato autonomamente,  e Giuseppe Lupo, che, invece, era collegato a Dario Franceschini, il quale  è stato sconfitto nettamente da Pier Luigi Bersani, che è diventato così il leader nazionale del partito democratico. Al ballotaggio di novembre un ruolo certamente importante avrà la componente che fa riferimento a Bernardo Mattarella, arrivato terzo. C’è da capire, infatti, a  chi assegnerà la sua “dote” di 52 delegati. A Lumia o a Lupo ? Il gruppo, che il 25 ottobre ha sostenuto il figlio dell’ex presidente Dc, Pier Santi, sarà, insomma, l’ago della bilancia. Ancora nulla di ufficiale,  l’orientamento sembra, comunque, chiaro. “Noi sceglieremo il candidato segretario coerentemente con quella che è la nostra proposta politica – spiega Mattarella –  abbiamo avuto già dei contatti con Lupo e su alcune tematiche c’è già una convergenza. Ovviamente nei prossimi giorni faremo un incontro con tutti i nostri delegati per assumere, tutti assieme, una posizione unitaria che sia politica”.  E tra i 180 delegati, chiamati al ballottaggio, ci saranno anche 17 agrigentini, eletti in liste bloccate.  Per l’area Mattarella semaforo verde per Emilio Messana, Filippa Caruana, Mariella Lo Bello, Maurizio Masone, Siso Montalbano e Leo Ciaccio. Per l’area Lupo ce l’hanno fatta Giovanni Manzullo, Floriana Costanza, Piero Luparello, Mariolina Bono e Gigi Restivo. Per l’area Lumia  si sono assicurati un posto Cesare Lo Leggio, Salvatore Gazziano, Francesca Iuculano, Calogero Santangelo, Maria Elena Monteleone e Saverio Palminteri. Sette i seggi assegnati, invece, al collegio di Agrigento per l’assemblea nazionale. Quattro sono andati alla mozione Bersani. Hanno ottenuto il via libera Angelo Capodicasa, Tiziana Russo, Nuccio Cusumano e Diega Carlino. Due sono stati attribuiti alla mozione Franceschini: dentro Benedetto Adragna e Alfonsa Contino. Uno, infine, alla mozione Marino: eletto Mimmo Ferraro