Danno da trasfusioni di sangue infetto il via alle transazioni con il Ministero della Salute

Avv. FarruggiaCon Decreto n. 132 del 28 aprile 2009, pubblicato sulla GAZZETTA UFFICIALE N. 221 DEL 23/9/2009, il MINISTERO DEL LAVORO, DELLA SALUTE E DELLE POLITICHE SOCIALI, già Ministero della Salute, ha fissato i criteri in base ai quali definire le transazioni da stipulare con soggetti talassemici, emofilici ed emotrasfusi occasionali danneggiati da trasfusione con sangue infetto o da somministrazione di emoderivati infetti e con soggetti danneggiati da vaccinazioni obbligatorie, che abbiano instaurato azioni di risarcimento danni tuttora pendenti innanzi al Tribunale, Corte di Appello o Corte di Cassazione.

Finalmente, dopo un’attesa durata più di due anni, commentano gli Avv.ti Angelo Farruggia e Annalisa Russello del Foro di Agrigento, sono stati fissati i criteri in base ai quali definire in via transattiva gli innumerevoli giudizi promossi contro il Ministero della Salute da tutti quei soggetti che, senza alcuna colpa, a causa di vaccinazioni, trasfusioni di sangue e somministrazioni di emoderivati infetti hanno contratto il virus dell’Epatite B, dell’epatite C e dell’HIV.

Il Decreto sostanzialmente prevede che tutti coloro i quali abbiano instaurato in data anteriore all’01 gennaio 2008 un giudizio contro il Ministero della Salute per ottenere il risarcimento del danno subito a causa di trasfusioni o somministrazioni di sangue infetto, possono inoltrare al Ministero della Salute la domanda per accedere alla stipula delle transazioni.

Naturalmente detta possibilità è subordinata alla sussistenza di determinati presupposti, indicati nel decreto, che possono così riassumersi: 1)l’esistenza di un giudizio pendente, ed instaurato prima dell’1 gennaio 2008, contro il Ministero della salute; 2) l’ esistenza di un danno ascrivibile ad una delle categorie di cui alla Tabella A annessa al decreto del Presidente della Repubblica 30 dicembre 1981, n. 834; 3) l’esistenza del nesso causale tra il danno e la trasfusione con sangue infetto o la somministrazione di emoderivati infetti o la vaccinazione obbligatoria, accertato in via amministrativa o con sentenza.

Per quanto invece concerne l’annosa questione della prescrizione, il Decreto genericamente prevede che per la stipula delle transazioni si tiene conto dei principi generali in materia di decorrenza dei termini di prescrizione del diritto.

Al decreto, è altresì allegata la tabella che fissa i limiti massimi inderogabili entro cui determinare i singoli importi transattivi per le diverse tipologie di transazioni e che possono così riassumersi: 1) aventi causa di danneggiati deceduti    619.748,28; 2) danneggiati viventi per i quali vi sia almeno una sentenza favorevole € 464.811,21; danneggiati viventi per i quali non vi e’ ancora alcuna sentenza Favorevole € 413.165,52.

L’inizio della procedura di inoltro delle domande di transazione, era stata subordinata dallo stesso decreto alla pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, di una apposita circolare interministeriale che definisse le modalità di presentazione della domanda.

Gli Avv.ti Angelo Farruggia e Annalisa Russello rendono noto che in data 22 ottobre 2009, è stata pubblicata l’attesa circolare, n. 28 del 20 ottobre 2009 che, oltre a definire le Modalita’ di presentazione delle domande di adesione alle transazioni di cui al decreto 28 aprile 2009, n. 132, segna il momento a partire dal quale decorrono i 90 giorni di tempo entro i quali presentare la domanda di adesione.

Tutti i danneggiati, pertanto, dovranno affrettarsi, mediante il proprio legale, a predisporre la documentazione necessaria per accedere alle transazioni.

La domanda, infatti dovrà essere presentata dal legale che assiste l’interessato nel giudizio pendente di risarcimento del danno, entro 90 giorni a decorrere dal 22 ottobre 2009.