Aeroporto, la Regione stanzia 40 milioni di euro. D’Orsi svela il segreto del successo

Conferenza aereoportoAnsia, trepidazione, tensione. Poi il sospiro di sollievo. La gioia, la festa con tanto di spumante. Anche se poco frizzante perché di “seconda mano”. “Non abbiamo i soldi per stappare una bottiglia nuova” – confessa il presidente della Provincia Eugenio D’Orsi, riferendosi alle esigue risorse finanziarie disponibili nel bilancio dell’ente.  Per lui, quella di oggi, è stata una mattinata carica di emozioni per l’attesa notizia proveniente da Palermo. Intorno a mezzogiorno è arrivata. E’ arrivata attraverso il telefono cellulare. “Prima ho ricevuto un sms dall’assessore regionale al Bilancio, Roberto Di Mauro. Mi ha scritto aeroporto ok – racconta D’Orsi –  poi mi hanno chiamato gli assessori Gentile e Cimino per confermarmi l’approvazione in giunta dello stanziamento di 40 milioni di euro, presi dai fondi Fas, per la realizzazione dell’infrastruttura aeroportuale nel territorio agrigentino. Una giornata storica per Agrigento, per gli agrigentini. Finalmente un altro importante tassello collocato nel mosaico – osserva il presidente della Provincia – su cui abbiamo cominciato a lavorare appena questa estate dopo lo scioglimento dell’Aavit. Un grande passo in avanti per trasformare il sogno in realtà grazie al ministro Alfano, al ministro Matteoli e a tutta la deputazione nazionale e regionale agrigentina e al governatore Lombardo. D’Orsi, sensibilmente soddisfatto e commosso, ha poi svelato i retroscena e i dettagli che hanno aperto le porte all’opera che dovrebbe essere realizzata lungo la statale 115 tra Palma e Licata nella zona pianeggiante compresa tra Torre di Gaffe e contrada San Vincenzo.  “Grazie al lavoro sinergico  – precisa d’Orsi – è stato possibile apportare una modifica al regolamento dell’Enac, senza la quale Agrigento avrebbe potuto ospitare al massimo un’ aviopista. Invece ecco l’escamotage: spunta l’ipotesi di un aeroporto regionale. Consiste in una pista di mille e 500 metri che potrà ospitare Air bus da 70 a 80 posti, collegando Agrigento con l’Italia, ma anche con i paesi del Mediteranno. Per quanto riguarda le compagnie di volo  ci sono già alcune richieste di realtà straniere disposte ad avviare un serio ragionamento – prosegue D’Orsi – c’è anche volontà del presidente della Regione, Raffaele Lombardo, di mettere a disposizione della nostra pista due aerei. Conferenza aereoportoLa gente può stare tranquilla che non creeremo una cattedrale nel deserto” – assicura il capo dell’amministrazione provinciale. L’aspetto tecnico è stato spiegato dall’ingegnere Piero Hamel, dirigente del settore Lavori Pubblici della Provincia e timoniere della task forse che si sta occupando del progetto. “Tra qualche giorno – afferma – invieremo lo studio di fattibilità, corredato da tutte le relazioni richieste, all’Enac, il quale, se ne approverà il contenuto, passerà  le carte e gli elaborati al ministero delle infrastrutture per il via libera. Subito dopo si comincerà a lavorare sul progetto definitivo che potrebbe essere pronto entro un anno. Poi la gara d’appalto. Pensiamo di posare la prima pietra  nell’estate del 2011” – conclude Hamel.
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