Favara, cittadino scrive all’Amministrazione

Riceviamo e pubblichiamo la lettera di un cittadino favarese al Sindaco ed al Presidente del consiglio comunale.

Seguo, da cittadino favarese, le vicissitudini politiche della nostra Città ed ogni giorno di più mi convinco che questa nostra Favara è proprio in mani sempre più sbagliate e chissà.. senza speranza.

Tralascio vicissitudini oramai vecchie di altri sindaci per portarmi agli ultimi due che hanno amministrato Favara: Lorenzo Airò e Mimmo Russello, che lo ha sostituito per volontà popolare e che si è dimenticato di essere stato eletto per amministrare Favara.

Il Sindaco Airò eletto con una lista tutta sua dopo un’aspra (ma forse non troppo) battaglia politica fu costretto per quasi tutta la legislatura ad amministrare con una lista civica e pur non avendo la maggioranza in consiglio comunale ebbe l’abilità di portare a termine la legislatura con tutti mezzi ed i mezzucci che un uomo della sua esperienza conosceva e conosce. Il Sindaco Russello dopo un primo momento di compattezza (vera o falsa) politica con la maggioranza che lo ha eletto, ha rotto con essa ed ha formato una giunta cosiddetta “tecnica”, che non ho mai capito cosa vuol dire realmente, se non che ci sono alcuni politici o forze politiche, che “suggeriscono” nomi di assessori che non hanno mai avuto alcuna appartenenza politica ufficiale o che, se l’hanno avuta, per parecchio tempo ne sono stati fuori. Sia Airò che Russello hanno letteralmente stravolto la democrazia, hanno letteralmente pensato solo ed esclusivamente a mantenere la poltrona, forti anche del fatto che i nostri rappresentanti in consiglio comunale, lungi dal pensare a fare i consiglieri, cioè a dare all’Amministrazione gli indirizzi dovuti ed effettuare i controlli necessari, hanno pensato e pensano solo ed esclusivamente a mantenere la poltrona conquistata. Mi fanno ridere davvero quando parlano di “sfiducia” al Sindaco, e che ventilano ad ogni piè sospinto, ma il coraggio di  attuarla davvero quando e dove lo troveranno? E ad ogni uscita di sfiducia c’è sempre una maggioranza diversa e risicata, cosicchè è sufficiente che uno solo si tiri indietro e …. la sfiducia è rimasta solo nelle “cattive” intenzioni.

La cosa a cui però nessuno ha fatto molto caso è che a parte qualche finanziamento con fondi europei o regionali reperiti dall’allora Sindaco Airò, per qualche opera “buffa” (la zona di piazza giarritella a mio modesto avviso “urla” per lo scempio, se si esclude la fontana), per il resto i problemi di Favara, centenari e non più decennali, rimangono dove sono, anzi si aggravano.

Una buona amministrazione cari Airò e Russello, non la si vede nei grandi eventi, ma nella vita di tutti i giorni. E dobbiamo a Voi ed ai vostri predecessori se abbiamo l’acqua corrente nelle case, se abbiamo strade che sembrano parquet, se i bidoni della spazzatura sono più che sufficienti, se anzi l’ATO fa la raccolta porta a porta, se il canone idrico è irrisorio, se la tarsu è sostenibile da tutti i cittadini senza problemi,  se le nostre aziende proliferano, se i cittadini viviamo tutti nell’agiatezza, se il metano è una realtà e chi più ne ha più ne metta.

Dobbiamo tutto questo anche ai cari consiglieri comunali (ogni tanto Airò dice una cosa giusta.. peccato che giustifica nella sua lettera il gruppo del PD), della precedente e della presente legislatura che invece di essere organici ai partiti (a proposito dove sono i partiti?), che invece di fare quadrato attorno ad un minimo di idea ed ideale, diventano tanti “indipendenti”, e quindi a parte qualche eccezione, ci sono in Consiglio comunale 32 partiti. Ma non c’è un solo consigliere che pensi, che agisca, che venga sfiorato dall’idea di lavorare un minimo per il paese. E’ un quadro desolante, ma nessuno si può permettere (ed io meno di tutti) di venire a criticare un’amministrazione che sicuramente è stata ed è inefficiente, perché nessuno e ripeto nessuno, del passato e del presente si è realmente interessato a rendere Favara un paese minimamente civili e minimamente vivibile.

E quindi cari Consiglieri e caro Sindaco, continuate pure così, tanto….. il callo lo abbiamo oramai fatto, però……

Pasquale Palumbo