Agrigento. Vie di fuga, la CGIL chiede interventi nella zona nord della città

La via Matteo Cimarra (zona quadrivio Spina Santa) di Agrigento  ha visto modificare, anno dopo anno, il suo assetto idrogeologico per la costruzione disordinata e senza misure di in canalizzazione delle acque reflue di diversi palazzi, tutti abitati e dove risultano insediati gli sportelli dell’ACI, della scuola di formazione professionale della UIL, gli uffici del patronato, del caf e della sede provinciale di tutti i sindacati di categoria della CGIL e della confederazione, nonché dell’Aias.

Tale via ha come punto di entrata a sud la via Mattarella, mentre non ha a nord alcuna uscita, per cui risulta condizionata negativamente dall’assenza di una via di fuga, dovendosi, in caso di emergenza,  uscire dalla stessa entrata, dove insistono, tra l’altro, scuole elementari, media e l’istituto commerciale.

Il pericolo di vita è del tutto evidente.

Tra l’altro, la stretta e ripida discesa sottostante, prima utilizzata da tutti, in se molto pericolosa, con il trasferimento delle Poste e con l’insediamento di altre scuole, è stata chiusa, forse perché ritenuta proprietà privata.

Per questo la CGIL chiede al Prefetto ed al Sindaco di di volere considerare la necessità di una apertura a nord di detta via Matteo Cimarra per collegarla con via della Regione Siciliana.