Acqua. I sindaci protestano contro la privatizzazione

protesta_acqua“Armato” di pistola. Ad acqua però. Forse anche benedetta. Se l’è portata in trasferta per proteggere  “sorella” acqua dalle mani private. Don Saverio Catanzaro, arciprete di Menfi, oggi si è presentato così a Sant’Angelo Muxaro per sostenere l’iniziativa di un gruppo di sindaci e amministratori comunali dell’agrigentino, impegnato nella battaglia contro la privatizzazione del prezioso liquido.  Ieri, infatti, nel piccolo centro montano sarebbero dovuti arrivare  i funzionari e i tecnici di Girgenti Acque per la presa in possesso degli impianti idrici comunali. Ma di loro nessuna traccia. Se avessero puntato il colle, durante la salita, che conduce in paese, si sarebbero imbattuti in alcune scritte:  “L’acqua è nostra. Non è cosa nostra”. Ed ancora l’acqua è un bene di tutti”. Un biglietto da visita  molto significativo. All’ingresso.  Poi al municipio avrebbero trovato il prete pronto a “sparare” con il suo singolare “aspersorio” .  protesta_acqua2Ma, come detto, a Sant’Angelo  non si è visto nessuno.  Al comune è arrivato  un documento, via fax, per annunciare lo slittamento dell’operazione a fine anno. “Considerato che c’è un ordine del giorno approvato dall’Ars con cui si chiede  di sospendere la consegna delle reti idriche e la nomina dei commissari e che si è ancora in attesa della sentenza del Cga – spiega il sindaco di Sant’Angelo, Giuseppe Leto – avevamo chiesto  una proroga di due mesi. Proroga che è arrivata. Fermo restando che noi siamo e  resteremo contrari alla privatizzazione. Eravamo pronti alla serrata, assieme a tutti i cittadini, perché  l’acqua  è una risorsa  su cui non si può e non si deve speculare”. L’incontro è servito per fare il punto della situazione, ma anche per pianificare le prossime tappe della battaglia.  “Entro novembre – osserva il sindaco di Palma, Rosario Gallo – bisognerà fare qualcosa di concreto. Come, ad esempio,  coinvolgere almeno 40 comuni siciliani, contrari alla privatizzazione, per far sottoscrivere e condividere  loro la proposta di legge, che si trova all’Ars, in modo da formalizzarla e, quindi, impegnare il parlamento siciliano a varare una legge che possa mettere la parola fine sulla privatizzazione ”.  Presente il sindaco di Bivona, Giovanni Panepinto, che è anche deputato regionale,  uno dei principali protagonisti di questa battaglia. “Chiedo al sindaco di Caltabellotta, Pumilia, di dimettersi dal Cda dell’Ato idrico – sottolinea  – così come hanno già fatto i sindaci di Cammarata e Santa Margherita. Perché non si può essere funzionali agli interessi di Girgenti Acque ”.