Lettera di Mons. Montenegro alla Diocesi. Le valutazioni delle personalità del mondo sociale, culturale e professionale

Nel mese di giugno scorso, nella Chiesa Con cattedrale di Santa Croce di Villaseta, in Agrigento, l’Arcivescovo Montenegro rivolse alla Diocesi agrigentina rivolse la sua Lettera Pastorale, che contiene il suo programma di iniziative per tutte le parrocchie della diocesi. Iniziative, ovviamente, che hanno una ricaduta nel sociale, nei rapporti tra le persone, considerato l’incidenza che le parrocchie hanno sul nostro territorio.

A distanza di quattro mesi, diverse personalità della provincia di Agrigento, provenienti da esperienze culturali diverse s’incontreranno in Arcivescovado venerdì 23 ottobre alle ore 17,00 per esprimere una propria valutazione sulla Lettera scritta da mons. Montenegro. dopo una breve introduzione di don Baldo Reina ed Enzo Di Natali, promotori dell’iniziativa.

Tra le personalità si va da coloro che sono stati le colonne storiche dell’Azione Cattolica come l’avv. Salvatore La Barbiera di Bivona, molto attivo negli anni Settanta, all’attuale presidente Nicoletta  Averna. Da parte del sindacato avremo due figure emblematiche. Piero Mangione e Mimmo Catuara che si distinsero per le battaglie politiche. Come Critici nel campo della letteratua Enzo Lauretta, Nino Agnello, Mario Gaziano, Enzo Di Natali e Zino Pecoraro. Figure impegnate nel campo delle professioni, ad esempio l’avv. Enzo campo, Enzo Sardo, il medico Pippo Butera. Inoltre, Ignazio Gennaro, Maurizio Masone, Angelo Sorce, Lillo Montati, il presidente della Camera di Commercio Vittorio Messina, il senatore Gambino, Giovanni Nocera, Nicola Madonia, il medico Antonio Liotta, Pino Capranzano, Luigi Romano, i dirigenti scolastici Enza Ierna e Pino Severino, Maurizio Bonomo. Saranno presenti Damiano Zambito, Luigi Sferruzza e Lillo Sciortino. Prederanno parte Luigi Ruoppolo, capo gabinetto al Comune di Agrigento, Giovanni Tesè, il docente Gino Bonomo. Piero Meli, Nello Hamel, Carmelo Sciascia Cannizzaro di Canicattì, il medico Salvatore Garlisi di Grotte, i presidi Mario Re di Bivona e Franco Cannatella di Cianciana. Tra le altre personalità ricordiamo Iganzio Guggino che è stato presidente dell’Azione Cattolica e Antonella Montalbano di Sciacca e tanti altri.

Queste personalità rappresentano un variegato mondo culturale nella provincia di Agrigento. E l’arcivescovo con la sua Lettera alla Chiesa di Agrigento ha voluto appunto rivolgere la propria attenzione oltre l’ambito ecclesiale. In altri termini, si vuole riproporre quel motto che fu proprio agli inizi del Novecento del vescovo Gaetano Blandini: uscire fuori dalle sacrestie per portare l’annuncio a tutti gli uomini di buona volontà.