Piano di Protezione Civile

piano protezione civileEvitare che  sciagure annunciate, come quella avvenuta nel messinese, possano seminare altre distruzioni e vittime. La parola d’ordine è allora prevenzione. Così l’amministrazione comunale di Agrigento, città a rischio frane, ha predisposto  una bozza di piano di protezione civile per fronteggiare un’eventuale emergenza. L’iniziativa arriva dopo la tragedia che si è abbattuta sulle popolazioni dei centri peloritani, colpiti dall’alluvione, e dopo il forte monito lanciato qualche giorno fa dall’Arcivescovo, monsignor Francesco Montenegro. “Noi per la verità ci eravamo mossi molto prima per la predisposizione di questo piano – precisa il sindaco Marco Zambuto – il monito del pastore della Chiesa agrigentina serva, comunque, da benedizione e da sprono per definire quanto prima l’iter che deve passare ora al vaglio degli enti e degli organismi coinvolti e poi all’esame del Consiglio comunale di Agrigento”. Riflettori puntati, in particolare, sul centro storico della città dei templi e sulla zona della Cattedrale, dove è prioritaria la realizzazione di una via di fuga. “E’ indispensabile – afferma Marco Zambuto – dovrà essere costruita prima possibile. Ovviamente, però, servono i fondi, che cercheremo di reperirli attraverso la partecipazione  ai bandi regionali, e serve che ci sia pure una convergenza sul progetto da parte di tutte le istituzioni interessate. Ribadisco, la via di fuga va fatta. E va fatta in tempi brevi – osserva il sindaco di Agrigento. E già nella riunione di fine mese, convocata dal prefetto, dopo l’accorato appello del presule, le parti chiamate in causa dovrebbero cominciare a lavorare sinergicamente per cercare di individuare le soluzioni idonee a risolvere un problema, quella della via di fuga,  che si trascina ormai da molti anni e che certamente non fa dormire sonni tranquilli alle famiglie che vivono nella zona antica della città. Ma torniamo alla proposta di piano, messa a punto dall’Ufficio tecnico e dal servizio di protezione civile comunale.  Si tratta di uno strumento che individua le procedure organizzative da mettere in campo in caso di calamità naturale. In buona sostanza indica  quando e come si deve intervenire se si dovesse verificare l’emergenza per mettere in sicurezza le persone e il territorio colpito. All’interno del piano prevista la costituzione di una squadra di pronto intervento. Un gruppo di volontari composto da diverse e competenti figure professionali.