Vie di fuga, la soprintendente Costantino passa la palla al Comune.

Gabriella Costantino“Condividiamo sicuramente le preoccupazioni dell’Arcivescovo di Agrigento che sono anche le nostre per quanto di competenza. E’ per questo che bisogna evitare  di appesantire con infrastrutture zone della città che sono ad alto rischio idrogeologico e in grave dissesto, che potrebbero innescare sì  la frana”.

Lo dichiara la soprintendente ai Beni Culturali di Agrigento Gabriella Costantino che rilancia al Comune la necessità di preparare un piano di sicurezza di tutto il centro storico.

“Riteniamo piuttosto necessario, urgente e prioritario – dice Gabriella Costantino – mettere in sicurezza tutto il centro storico: case, monumenti,  piazze, strade. Per questo occorre che il Comune abbia pronto un piano di sicurezza di tutto il centro storico e la strategia per metterlo in atto che preveda innantitutto consolidamenti di case, monumenti, strade, piazze, ipogei, impianti idrici e zone a rischio. Le vie di salvezza saranno conseguenziali, l’ultimo tassello di un piano di messa in sicurezza.

Il comune lo ha già pronto? In tale ottica gli attacchi che ultimamente il Sindaco rivolge sempre più spesso alla Soprintendenza appaiono strumentali e ancorchè inappropriati a risolvere in modo organicamente unitario una complessa problematica che investe più competenze e responsabilità istituzionali. Siamo stanchi – prosegue la soprintendente – di essere usati come capro espiatorio da chi si agita; bisogna smetterla con la politica del “fare (cose non funzionali) e dell’apparire. In questo caso sì che assisteremo purtroppo a ciò che è accaduto a Onna dove le strade erano larghe ma gli edifici sono crollati lo stesso e a Gianpilieri dove il costone non era stato messo in sicurezza” conclude Gabriella Costantino.