Lampedusa, tecnici al lavoro contro l’edilizia abusiva

E’ iniziato stamattina un minuzioso controllo del territorio ad opera dell’ufficio tecnico, dei vigili urbani e della protezione civile comunali. “Seguendo una direttiva del Sindaco, – dichiara l’ing. Giuseppe Gabriele, capo dell’ufficio tecnico – con l’ausilio di diversi geometri comunali, del nuovo dirigente della protezione civile dott. Giuseppe Sorrentino e del neo comandante dei vigili, Salvo Greco, abbiamo iniziato i controlli sul territorio. Non potevamo che fondare i controlli dal punto più delicato dell’isola, ossia, la riserva orientata gestita da Legambiente dove al suo interno, abbiamo trovato moltissime costruzioni prive di licenza edilizia; oltre alle costruzioni, – ha continuato Gabriele – abbiamo trovato anche delle discariche abusive. Durante le ispezioni, in diverse case non abbiamo trovato inquilini presenti ma non per questo non riusciremo a risalire sia ai proprietari che agli occupanti le abitazioni, a tal proposito ho delegato il geometra Gelo per sapere gli immobili a chi appartengono. Qualcuno dei proprietari di immobili questa mattina, ci ha anche confermato di essere stato già denunciato anni fa per costruzione abusiva ma evidentemente, alle denunce non sono seguite le operazioni consequenziali quali l’abbattimento delle opere o la loro acquisizione”. Al momento la squadra che sta operando i controlli, si sta adoprando per sequestrare immediatamente le diverse discariche localizzate denunciando i fatti alla Procura della Repubblica di Agrigento e chiedendo le opportune convalide. C’è da precisare che già da diverso tempo, i vigili urbani stavano monitorando quel tratto di territorio e di altre vaste aree dell’isola, relazionando tutto alla Amministrazione Comunale e all’ufficio tecnico. L’intento dell’operazione è quello di porre un freno all’abusivismo edilizio che da sempre, imperversa sulle Pelagie e regolarizzare tutte le costruzioni sanabili a norma delle vigenti leggi, inoltre, è arrivato il momento di bonificare le aree utilizzate dagli isolani come discariche abusive di rifiuti speciali pericolosi, come quelli trovati all’interno della riserva orientata.