Berlino oltre il muro, la mostra fotografica di Angelo Pitrone

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Venerdì 16 ottobre, alle ore 18.00, presso i Cantieri Culturali alla Zisa di Palermo – via Paolo Gili 4 – sarà inaugurata la mostra del fotografo agrigentino Angelo Pitrone sul tema “Berlino, la città di mezzo”.  L’evento, realizzato dal Goethe-Institut Palermo in collaborazione con il Centro Culturale Pier Paolo Pasolini di Agrigento, gode del patrocinio della Presidenza del Senato della Repubblica e dell’Università di Palermo – Facoltà di Lettere e Filosofia – Corso di Laurea Magistrale in Scienze dello Spettacolo Multimediale.

L’esposizione fa parte di un ricco programma di iniziative concepite dall’Istituto culturale tedesco per celebrare l’anniversario della caduta del Muro “1989-2009: a 20 anni dal Muro”.

Attraverso cinquanta immagini, la mostra propone una Berlino che si affaccia alla sua nuova dimensione di città libera, nel mezzo di una metamorfosi in cui il passato convive col presente e con quello che sarà il suo futuro. Un brulicare di gru e cantieri, di palazzi sventrati e di vecchi muri anneriti e sbrecciati. Il tradizionale Checkpoint Charlie e le vecchie stazioni della metropolitana dell’Est. I graffiti vecchi sul muro del confine e i nuovi graffiti sui palazzi della città dell’Ovest.

“La Germania, l’Europa e il mondo – afferma Heidi Sciacchitano, direttrice del Goethe-Institut di Palermo – hanno un buon motivo per festeggiare quest’anniversario. E’ stata una rivoluzione pacifica, una liberazione riuscita; la caduta del Muro è uno dei momenti storici più importanti del dopoguerra e i mutamenti che ne sono conseguiti hanno coinvolto tutta l’Europa: è un anniversario non solo per la Germania”.

“Il viaggio fotografico di Pitrone sembra attraversare un deserto … dall’est all’ovest, tra due civiltà, tra due concezioni del mondo delle quali di fatto l’una, la tesi, è andata a cancellare l’altra, l’antitesi …” afferma Renato Tomasino, Presidente del CdL di Scienze dello Spettacolo Multimediale dell’Università di Palermo che presenterà la mostra venerdì pomeriggio. Interverranno il critico d’arte Aldo Gerbino e il Senatore Benedetto Adragna, Questore del Senato della Repubblica. Il musicista Maurizio Piscopo alla fisarmonica proporrà brani di Kurt Weill e del proprio repertorio musicale a metà strada tra musica colta e popolare.

La mostra è frutto dell’esperienza maturata da Angelo Pitrone nel 1993 a Berlino nel corso della quale, in occasione di una esposizione collettiva di fotografi siciliani, l’autore ha  realizzato un reportage fotografico sulla città del Muro proprio a pochi anni dalla sua caduta. Una città quasi priva dei suoi abitanti, teatro della vita congelata in 50 fotogrammi di un fermo immagine. Due i linguaggi fotografici usati: il bianco e nero della distanza e della nostalgia, del vecchio cinema, a volte sgranato e dai neri duri del piccolo formato leica. E il colore a volte sgargiante a volte acido, ricco dei segni, delle tracce del tempo passato e presente, della quotidianità e del passaggio.

E’ da segnalare che Angelo Pitrone si occupa di fotografia fin dagli anni Settanta.  Si è dedicato alla fotografia di paesaggi e luoghi siciliani, usata spesso come commento figurativo a celebri opere letterarie di Pirandello, Sciascia e Tomasi di Lampedusa. Ha realizzato anche lavori fotografici di reportage come quello sul problema della siccità nell’area mediterranea ed altri che documentano il dramma della emigrazione clandestina. Si è interessato e ha partecipato come esperto fotografo alla documentazione di campagne di scavo archeologiche internazionali in Libia e ha curato molti cataloghi di mostre archeologiche e architettoniche. Numerose le mostre fotografiche personali all’estero (Francia, Stati Uniti, ecc.) e in Italia. Dal 2001 al 2008 ha insegnato Storia e Tecnica della Fotografia presso la facoltà di Lettere dell’Università di Palermo.

La mostra potrà essere visitata sino al 26 novembre secondo i seguenti orari:

martedì e giovedì: ore 10.00-12.00 e ore 16.30-19.30

mercoledì: ore 16.30 – 18.30

su appuntamento in altri giorni o per le scuole