Akragas, domani in campo: per il futuro societario resta la “ricetta” di D’Orsi

dorsi1Domani l’Akragas torna in campo. E’ in programma la gara di ritorno in Coppa Italia contro il Favara. All’andata finì due a due: un risultato positivo per i biancoazzurri di Pidatella che passano il turno anche con un pareggio per zero a zero o uno a uno. Ma, in questo momento, quello che più conta e fa temere i tifosi della prima squadra agrigentina è la grave crisi societaria che si è aperta all’indomani delle dimissioni del patron Gioacchino Sferrazza. Al momento l’unica strada percorribile è quella ipotizzata dal presidente della Provincia, Eugenio D’Orsi. Il capo dell’ente di piazza Aldo Moro suggerisce di unire le forze con Comune e Confindustria e raccogliere centomila euro a testa per salvare il salvabile e gettare le basi per il futuro. D’Orsi ha fatto sapere che, nei prossimi giorni, contatterà il sindaco Marco Zambuto, gli stessi funzionari della Provincia e il presidente degli industriali Giuseppe Catanzaro per sottoporgli il progetto. “Dobbiamo salvaguardare il blasone dell’Akragas – ha detto D’Orsi – perchè i ricordi degli anni d’oro sono vivi in tutti noi. Il patrimonio costruito in tanti decenni di storia non deve essere disperso”. Intanto l’ex patron dell’Akragas Giuseppe Di Rosa ha citato, in sede civile, l’attuale presidente (per la Lega) Calogero Pontei chiedendo 100 mila euro per presunti mancati pagamenti durante il passaggio di consegne (70 mila) e risarcimento dei danni (30 mila).