Lettera da Porto Empedocle

Caro Direttore.

Seguo con attenzione la situazione politica empedoclina sia perché sono residente in questa città, sia perché mi interessano le vicende politiche ed i suoi protagonisti che, peraltro, conosco personalmente.

Ritengo, come cittadino e come attento osservatore dei fatti empedoclini, che la comunità del paese venga troppo spesso presa in giro da parte di alcuni protagonisti della sua vita politica e siccome sono un discreto conoscitore dei fatti politici che la riguardano, credo sia giusto ristabilire la verità dei fatti al fine di consentire agli abitanti, lettori ed elettori, di avere piena coscienza dei confini tra realtà e fantasia, tra millanteria e concretezza, tra menzogna e realtà, tra favole e vita reale.

Ho letto in questi giorni la reazione del sindaco Firetto al documento del PDL di Porto Empedocle, una reazione, a modesto parere, piena di arroganza e presunzione, ma soprattutto piena di fantasie e di autoesaltazione.

In questi tre anni e mezzo di amministrazione Firetto abbiamo visto più volte dei cartelli pubblicitari che, enunciando la realizzazione di opere pubbliche, concludevano con la fatidica frase “Promessa Mantenuta”, e proprio al fine di ristabilire i confini tra menzogna e realtà, analizzeremo insieme alcune di queste promesse mantenute.

Come cittadino empedoclino, che conosce la storia recente di questo paese, mi chiedo cosa c’entra (e cosa ha fatto) il Sindaco Firetto con la pavimentazione dell’area portuale, un’opera di competenza del Genio Civile Opere Marittime che risale alla metà degli anni ’90.

Ancora, cosa c’entra e quali sono i meriti del Sindaco Firetto sulla ristrutturazione della Torre Carlo V? Giusto perché gli empedoclini ne abbiano coscienza, la progettazione di tale opera risale alla amministrazione del Sindaco Sinesio e cioè 1985-88, poi ripresa durante l’amministrazione Guarraci, realizzando tre dei quattro stralci previsti, e l’ultimo stralcio è in corso di realizzazione anche se i lavori si sono fermati. Ma va detto che la competenza per la realizzazione delle opere è della Sovrintendenza Beni Culturali.

Altra “Promessa Mantenuta” a dire del Sindaco, è il parcheggio multipiano, ma anche quella è un’opera voluta dall’On. Sinesio e realizzata con finanziamenti statali e adesso in via di completamento e non grazie ad un finanziamento ottenuto da Firetto, bensì con un prestito contratto presso la Cassa Depositi e Prestiti che graverà sulle tasche degli empedoclini senza alcuna ragionevole necessità.

Queste alcune delle millanterie del Sindaco Firetto ma, Le assicuro caro Direttore che la lista è ancora lunga.

Di contro alle cose vantate senza merito alcuno da parte del Sindaco Firetto, vi sono degli atti posti in essere dallo stesso con grande irresponsabilità nei confronti dei cittadini empedoclini.

Primo fra tutti salta agli occhi l’indebitamento con il Banco di Sicilia.

I cittadini empedoclini, infatti, devono sapere che questa amministrazione presieduta dall’uomo della Provvidenza si è indebitata con il Banco di Sicilia (oltre ai debiti contratti con la Cassa Depositi e Prestiti) per oltre due milioni e ottocentomila euro di anticipazioni di cassa.

Per chi non lo sapesse le anticipazioni di cassa sono denaro che l’ente pubblico si è fatto anticipare dalla banca ma che dovrà restituire nell’esercizio successivo. Ciò significa che il Sindaco Firetto ha speso già le somme disponibili per i prossimi cinque esercizi e siccome i bilanci si fanno con cadenza annuale, il rischio reale è quello del dissesto finanziario del Comune di Porto Empedocle.

Ora ci si chiede, a parte una ridicola statua rappresentante un personaggio inesistente e costata 40.000,00 euro, ed una altrettanto inesistente “Fondazione Cammilleri”, a cosa sono serviti tutti questi soldi? Sarebbe importante scoprirlo.

Caro Direttore ci sarebbero tante altre argomentazioni da affrontare, tipo la San Calogero Napolitano, l’appalto sulla metanizzazione, l’area Montedison, il rigassificatore, le acquisizioni invisibili, le bonifiche igienico sanitarie, il piano triennale delle opere pubbliche ed altre opere di cui Firetto si è appropriato e sulle quali i suoi meriti sono inesistenti. La realtà è che questa amministrazione non ha prodotto una sola opera di nuova progettazione che abbia ottenuto un finanziamento dalla Regione, dallo Stato o dalla Comunità Europea ma si è limitata soltanto ad inaugurare opere da altri realizzate.

I cittadini empedoclini, purtroppo, sono inconsapevoli spettatori di una commedia teatrale messa in scena da uno sceneggiatore di primo piano, dalle parole suadenti e dal volto d’angelo, ma con il suo consenso in futuro cercheremo di consentire, a chi nella vita ha deciso di vivere e valutare con autonomia e coscienza, la verità dei fatti e non una commedia teatrale.

Lettera firmata