“Caso Arnone”: oggi il verdetto della commissione regionale di garanzia del Pd

arnone31Il “caso Arnone” è ormai in dirittura d’arrivo. Almeno per quanto riguarda il pronunciamento interno al partito. E’ previsto, infatti, per oggi pomeriggio il verdetto della commissione regionale di garanzia del Pd. Dovrà esprimersi sul ricorso che il consigliere comunale di Agrigento ha presentato per tornare in possesso della tessera che, come è noto, gli è stata negata. Perché reo di essersi candidato, lo scorso anno, alla presidenza della Provincia regionale di Agrigento in contrapposizione con il candidato ufficiale del partito democratico. E intanto, in vista delle Primarie in programma il 25 ottobre per la scelta del leader nazionale e di quello regionale, domani, 10 ottobre, a Palermo, ci sarà la convenzione siciliana del Pd. La provincia di Agrigento sarà rappresentata complessivamente da 27 delegati, eletti domenica scorsa al termine di un’assemblea che ha riunito tutte le anime del partito, tenutasi in un noto albergo del Villaggio Mosè. I 27 delegati sono stati così distribuiti: quattro per la mozione Giuseppe Lupo (Mariolina Bono, Giovanni Manzullo, Antonella Randisi e Piero Luparello); nove per la mozione Beppe Lumia (Ettore Di Ventura, Anna Lisa Bavetta, Caterina Scaglione, Calogero Santangelo, Silvia Sazio, Rosa Alaimo, Cesare Lo Leggio, Daniele Camilleri); quattordici per la mozione Bernardo Mattarella (Emilio Messana, Tiziana Russo, Carmelo Palumbo Piccionello, Mariella Lo Bello, Giuseppe Bono, Sara Chianetta, Antonio Maira, Giovanna Infantone, Nino Tornambe’, Sabrina Mangione, Maria Pia Carmina, Cettina Violante, Accursio Montalbano e Maria Rita Giangreco. Nessuno delegato per la mozione Messina. Il giorno dopo, invece, riflettori puntati sulla Capitale per la convenzione nazionale. In questo caso la provincia agrigentina esprimerà sette delegati. Cinque fanno capo a Pierluigi Bersani (Piero Giglione, Angela Galvano, Pippo Sinesio, Nelly Scilabra, Nuccio Cusumano) e due a Dario Franceschini (Benedetto Adragna e Filippo Marciante. Sia in quella regionale che in quella che si svolgerà a Roma non sarà, comunque, espresso alcun voto. Si tratta solo di una indicazione su quella che è la mappa politica interna al Pd. Per capire, insomma, il peso specifico di cui dispone ciascuna mozione. Per conoscere il nome del segretario regionale e di quello nazionale bisognerà, invece, aspettare il giorno delle Primarie, quando alle urne si recheranno anche coloro che non possiedono la tessera del partito.