Raffadali, Cuffaro nel Consiglio nazionale Anci

Il sindaco di Raffadali, Silvio Cuffaro, è stato eletto ieri sera, nel corso della XIV Assemblea congressuale svoltasi al Lingotto Fiere di Torino, componente del Consiglio Nazionale dell’Anci (associazione nazionale comuni italiani), la cui presidenza è andata al primo cittadino di Roma Gianni Alemanno. “Sono molto contento per questo nuovo ruolo – commenta il sindaco di Raffadali – un ruolo certamente di prestigio ma anche di grande responsabilità. Avrò l’opportunità di mettere sul tavolo dell’importante organismo, e lo farò, quelle che saranno, di volta in volta, le esigenze dei nostri piccoli comuni sempre più in sofferenza sotto l’aspetto finanziario per via dei continui tagli da parte dello Stato e della Regione.  La mia presenza all’interno del Consiglio Nazionale dell’Anci si  farà sentire con determinazione e vigore – assicura Silvio Cuffaro – per evitare che realtà territoriali, come quella di Raffadali, continuino ad essere quelle maggiormente penalizzate, a lavorare in emergenza a causa di bilanci poveri e trasferimenti ridotti al lumicino. Inadeguati per potere soddisfare i bisogni delle comunità amministrate e per poter garantire i servizi necessari alle collettività e sostegno alla fasce sciali più deboli. Si tratta di una lotta per la sopravvivenza – aggiunge Silvio Cuffaro – e soprattutto i piccoli comuni non possono essere lasciati da soli, abbandonati in questa battaglia. Ecco allora l’impegno da parte mia di non lasciare nulla di intentato, di sfruttare al meglio questo nuovo incarico per far sì che il Consiglio nazionale dell’Anci svolga una funzione importante, propositiva e incisiva in occasione delle interlocuzioni istituzionali in modo che i Comuni si sentano sempre presenti e protagonisti nei luoghi di concertazione. Che abbiano insomma più considerazione da parte del Governo  – evidenzia il sindaco di Raffadali – perché in buona sostanza ad essere in trincea sono poi gli amministratori locali. I sindaci soprattutto, chiamati quotidianamente, in prima linea, a fronteggiare le numerose difficoltà e le tante richieste di aiuto che arrivano dal territorio. Ma ovviamente servono le risorse economiche, i soldi per intenderci. Su questo bisognerà improntare una dura battaglia. E io sono pronto” – conclude Cuffaro.