Dichiarazioni di Giarraputo, l’intervento di Montenegro

In seguito alle parole pronunciate dal sac. Nino Giarraputo in occasione dell’immissione canonica presso la Chiesa Madre di Cattolica Eraclea (4 Ottobre u.s.) la Chiesa agrigentina, guidata dal Suo Pastore, Mons. Francesco Montenegro, esprime tutto il suo rammarico e sente il bisogno di fare alcune precisazioni:

  1. La Chiesa denuncia qualsiasi mentalità mafiosa e condanna ogni azione che è macchiata da illegalità e criminalità. In questo senso si è sempre impegnata con dichiarazioni pubbliche, documenti ed impegno fattivo e formativo.
  2. Eventuali dichiarazioni, di singoli sacerdoti e, nel caso specifico quelle fatte dal sac. Giarraputo, che possano prestare il fianco ad interpretazioni dubbie o suscitare scandalo in chi ascolta vengono fortemente condannate come inopportune e dannose.
  3. Si precisa inoltre, in riferimento a quanto pubblicato dalla stampa, che nella costruzione dei nuovi edifici di culto gli uffici preposti della Curia di Agrigento si avvalgono di tutte le indicazioni richieste dalla Legge esigendo dalle ditte appaltatrici il certificato Antimafia rilasciato dalla Camera di Commercio recante la dichiarazione anti-mafia in ottemperanza alla legge 31 Maggio 65, n.575 e successive modificazioni.