Viadotto Morandi, troppi incidenti e troppa inerzia

In qualità di rappresentanti dei tutori dell’ordine siamo davvero indignati per i molteplici e gravi incidenti stradali che si stanno succedendo oramai con una cadenza impressionante presso il ponte che collega Porto Empedocle con Agrigento denominato Viadotto Morandi.
Nessun provvedimento risolutivo ad oggi ci risulta essere stato preso malgrado il gravissimo incidente occorso l’11 giugno 2009 dove persero la vita Nazarena Piro e il piccolo Mattia. Il 20 settembre un autovettura con a bordo dei giovani tra i 18 e i 20 ha rischiato di cadere da un altezza impressionante.
Oggi 4 ottobre 2009, un’altra autovettura si è immessa contromano causando un grave incidente.
Per non parlare per l’impressionante sequela di suicidi e di tentati suicidi, per i quali a tutt’oggi non è stato preso in esame alcun rimedio efficace .
DICHIARAZIONE DEL SEGRETARIO NAZIONALE ANTONINO ALLETTO: le autorità competenti devono porre rimedio a questa annosa vicenda, non è più tollerabile che questo tratto di strada, tra l’altro nevralgica per l’utenza, debba essere così ad alto rischio per le famiglie Agrigentine.
L’immobilismo o le chiacchiere non hanno mai risolto le tematiche inerenti la sicurezza. In queste circostanze perlomeno devono essere installate nuove e più incisive segnaletiche stradali che non lascino alcun dubbio sul percorso corretto che gli automobilisti devono effettuare, altra ipotesi l’installazione dei limitatori di velocità e di rilevatori di velocità ed inoltre una vigilanza più serrata da parte delle forze di Polizia preposte alla viabilità.
In altre città di Italia per molto meno hanno presidiato h. 24 i percorsi ad alto rischio finalizzati all’educazione stradale dei cittadini, spesso colpevoli di una semplice ma gravissima distrazione alla guida.