Primarie PD, ecco i risultati delle votazioni in provincia di Agrigento

2.349 voti Bernardo Mattarella, 3.387 Pier Luigi Bersani. Questa la coppia che ha prevalso in provincia di Agrigento. Il risultato è stato sancito dalle convenzioni dei circoli in vista delle Primarie del 25 ottobre, quando dovranno essere eletti il leader nazionale e quello regionale del Pd. La mozione Bersani-Mattarella ha avuto la meglio sia su quella composta dal duo Franceschini-Lupo che su quella formata dal tandem Marino-Messina, ma anche su quella solitaria, in ambito regionale, di Beppe Lumia. Soddisfazione per come sono andate le cose esprime la componente agrigentina che fa capo all’ex ministro e al figlio dell’ex presidente Dc della Regione Pier Santi Mattarella. “Un risultato significativo, molto importante quello che abbiamo ottenuto in provincia di Agrigento – spiega il deputato regionale, Vincenzo Marinello – per il partito democratico si avvia un nuovo corso, dallo stato liquido si passa a quello solido con collegamenti diretti nel territorio”. Poi c’è un altro dato rilevante che certamente non passerà inosservato. Anzi non è passato inosservato: è quello che consegna alla componente Bersani-Mattarella il successo nella città di Agrigento.  E a rilevarlo ci pensa il parlamentare all’Ars, Giacomo Di Benedetto. “Anche nel capoluogo abbiamo ottenuto  il primato – precisa il deputato – nonostante la presenza di Arnone che non perde mai occasione di sventolare e proclamare la sua leadership. I suoi candidati, Franceschini e Lupo, si sono dovuti accontentare del secondo posto”. Di Benedetto, sollecitato poi sul caso Arnone in ordine al suo ricorso la Tribunale civile per riottenere la tessera del Pd, liquida la vicenda con una battuta ironica. “E’ come se un fidanzato viene rifiutato dalla fidanzata – dice – e lui per riconquistarla la cita in giudizio”.  Infine dal risultato delle convenzioni dei circoli emerge un’altra indicazione significativa, quella del voto disgiunto. Mentre, infatti, in ambito nazionale ha primeggiato Bersani, a livello regionale il suo referente, Mattarella, è stato soppiantato da Giuseppe Lupo. “Questa è democrazia – commenta il coordinatore provinciale, Emilio Messana, sostenitore della mozione Bersani-Mattarella – è impone il rispetto delle varie anime.  All’interno del Pd ciascuna componente ha un suo  ruolo e una sua dimensione. E’ auspicabile che si lavori assieme, tutte impegnate a costruire un Pd nuovo, competitivo, capace di essere un partito portatore di valori, progetti e  contenuti – conclude Messana – per governare il cambiamento in questo nostro Paese”. Un altro appuntamento importante per il Pd agrigentino è quello di domani, domenica 4 ottobre. I delegati agrigentini eletti, in tutto sono 558, saranno chiamati ad eleggere i rappresentanti che dovranno poi votare per le mozioni regionale e nazionale. Lupo ne avrà 4, Lumia 9, Mattarella 14, Messina 0, per la segreteria nazionale Bersani 5 e Franceschini 2. Gli altri nessuna rappresentanza.

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