Consiglio comunale, arrivano gli “abusivi”

abusivi_in_consiglioVogliono che il piano particolareggiato della Valle dei Templi sia modificato, così che anche per le loro case, lontane dal cuore della zona archeologica, sia possibile fare richiesta di sanatoria. Questa la posizione dei residenti nella zona A delle contrade Poggio Muscello, Maddalusa, Centonze, via Emporium e di tutte quelle zone che si trovano oltre la fascia compresa tra i fiumi Akragas e Ipsas. Lo hanno detto con estrema chiarezza intervenendo al consiglio comunale straordinario che si è svolto ieri sera. Gli abusivi (che vogliono però essere definiti residenti della zona A) sostengono che anche l’articolo 18 della lege istitutiva del parco archeologico consentirebbe al legislatore di adottare tale modifica, svincolando dal decreto di inedificabilità assoluta la seconda e la terza fascia della zona A perché si tratterebbe di aree non archeologiche. In consiglio comunale invece nel corso del dibattito sono emerse altre posizioni. abusivi_adragnaNei tre ordini del giorno presentati i gruppi consiliari non vanno oltre la proposta di una moratoria delle esecuzioni di prescrizione e nelle more si tenterebbe di presentare un atto di indirizzo all’assemblea regionale siciliana chiedendo di realizzare una legislazione che tenga conto dell’impatto sociale della vicenda che lascerebbe senza case molti agrigentini che hanno edificato nella zona A. In particolare il Senatore Bendetto Adragna e il consigliere comunale Giuseppe Arnone hanno detto di essere disponibili a presentare all’Ars un disegno di legge per concedere agli abusivi (per i quali sono previsti l’esproprio e l’immissione in proprietà del demanio regionale degli immobili) la concessione della casa e dei terreni per almeno altri dieci-venti anni con la possibilità di realizzarvi opere di consolidamento e manutenzione per rendere i fabbricati abitabili. Affidandosi poi alla possibilità che fra almeno una ventina di anni i legislatori rivedranno le misure adottate sino ad oggi per quanto riguarda la zona A e considerando che l’abusivismo ormai da tempo è stato stroncato saranno più realisti e benevoli verso gli eredi degli attuali proprietari. Gli abusivi vivrebbero cioè nelle case da inquilini dell’Ente Parco. Una soluzione però non accettata dagli abusivi che vogliono una soluzione celere e definitiva e non vogliono lasciare – come hanno detto – ai loro eredi i loro gravi problemi. Il senatore Adragna ha inoltre assicurato che solleciterà i parlamentari nazionali agrigentini a recarsi insieme già questa settimana dal presidente della Regione e dal presidente dell’Ars per discutere sul da farsi, evitando soprattutto che l’esecutività degli espropri continui il suo iter e predisponendo al più presto un nuovo intervento legislativo per garantire il diritto all’abitazione a chi in particolare verrebbe privato dell’unic casa in cui vive.