Iniziata la campagna sulla nascita di un centro di ricerca per i tumori

lotta_tumoriNon c’era occasione migliore per annunciare l’inizio della campagna di sensibilizzazione per la realizzazione di un centro di Ricerca eccellente per la lotta contro i tumori, utilizzando le cellule staminali, che la conclusione del Convegno di studi dedicato alla Madonna, svoltosi recentemente a Grotte.
Per qual motivo è stato scelto questo momento? <<Le più grandi opere sociali a favore dell’uomo, nel novecento, sono state realizzate con  l’aiuto della Madonna. Così è stato per il Cottolengo a Torino, il Gemelli a Roma, il San Raffaele a Milano e la Casa del Sollievo di San Giovanni Rotondo>>, così ci ha risposto Enzo Di Natali, presidente dell’Istituto Mediterraneo di Bioetica dedicato a Giovanni Paolo II.
Sulla nascita di un Centro di Ricerca nella lotta ai tumori sono in molti a crederci e a sperare, tra cui il presidente del Consiglio Comunale di Agrigento, Carmelo Callari, il quale sostiene che <<un Centro di Ricerca potrebbe consentire ai nostri giovani di rimanere in Sicilia, nella provincia di Agrigento>>. Infatti, rileva il dottor Giuseppe Gramaglia, primario dell’Unità Operativa Pediatria del San Giovanni di Dio, << i centri di ricerca a livello mondiale spesso utilizzano i cervelli più intelligenti che partono dalla Sicilia>>.
Il desiderio di far nascere un centro di ricerca eccellente a livello mondiale in provincia di Agrigento è nato soprattutto nell’ultimo convegno sulle cellelule staminali. In quel meeting diversi scienziati evidenziarono il rapporto tra la formazione dei tumori e la divisione asimmetrica di una cellula staminale, la quale sarebbe all’origine della degenerazione cellulare con causa tumorale. La scoperta di questa dipendenza tra cellula staminale e formazione dei tumori è un passo da gigante nella lotta contro il male che sta affliggendo le nostre popolazioni. Non furono pochi i ricercatori che durante lo scorso convegno, infatti, sollecitarono la nascita di un centro di ricerca proprio qui nell’agrigentino. Tale proposta è stata ben accolta da tutto lo staff organizzativo dei convegni internazionali, tanto che al prossimo convegno di novembre certamente sarà data una valida proposta, ma nel frattempo è iniziata la campagna di sensibilizzazione poiché il Centro si vuol realizzare senza fondi statali. Angelo Sorce, uno dei primi promotori degli incontri internazionali, è convinto che la realizzazione di un Centro possa essere un traguardo significativo per lo sviluppo delle nostre popolazioni e potrebbe aprire nuovi possibilità culturali.